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Si elogia spesso, quando si spiegano i motivi per cui si è
scelto una località turistica piuttosto che un'altra,
la bellezza del luogo e la gentilezza e cordilità delle
persone del posto. Di molti popoli si afferma questo, sicuramente
lo dicono, ad esempio, anche i tedeschi quando vengono qui da
noi in Italia. E che poi dopotutto è la verità,
loro che sono un po’ chiusi saranno affascinati dai nostri
modi di fare, estroversi e cordiali.
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Ragazzine che vendono collanine sulla
spiaggia di Lovina. |
Ma per le persone di Bali è diverso, qui si va realmente
oltre, ci troviamo di fronte a persone che hanno raggiunto
un livello tale di serenità interiore da far impallidire
quella, ne sono certo, di qualsiasi altro popolo della terra.
L’energia positiva la si sente forte fin dai primi momenti
in cui si arriva sull'isola, ed ovunque ti volti osservi colori
e fiori, senti profumi e musiche dolci e, soprattutto, i sorrisi
sinceri ed i modi gentili di questo popolo meraviglioso.
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Una mamma con i suoi bambini. |
Non vi è solo tornaconto in quanto i balinesi hanno capito
che i turisti sono la risorsa economica principale dell’isola,
sono persone realmente felici di quello che hanno e riescono
a trasmettere la loro felicità anche a te. Non vi è invidia
o astio verso il turista ricco occidentale, vi è sincera
stima e amicizia che il turista ricambia affezionandosi a questo
popolo come fosse il suo.
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Questa mamma di una famiglia poverissima
di contadini, appena ha visto che avevo al collo una macchina
fotografica si è precipitata orgogliosa per farci
vedere il suo bellissimo bambino. |
Sicuramente uno dei motivi, oltre certamente la bellezza del
luogo, che hanno fatto dei balinesi persone così speciali
è quello di essere osservanti di una religione splendida:
quella induista.
La delinquenza non esiste, una ragazza può tranquillamente
aggirarsi di notte con al collo una macchina fotografica ed
il massimo che potrà aspettarsi è un cordiale
saluto.
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Tre ragazze fotografate durante una
cerimonia in un tempio. |
Bali è l’unica isola che appartiene all’arcipelago
indonesiano ad essere di religione prevalentemente induista. Tutte le altre
sono a prevalenza mussulmana.
Il territorio dell’isola è essenzialmente montuoso:
la catena di monti situata al centro dell’isola, con una serie
di vulcani in parte ancora attivi, comprende varie vette che
raggiungono e superano i 2000 metri.
Nella mappa sono segnati i punti principali che abbiamo
toccato durante il nostro viggio: 1) Mejangan (Diving) - 2)
Tulamben (Diving) - 3) Zona dei laghi (panorami e natura) -
4) Ubud (cultura e shopping) - 5) Denpasar (la capitale).
E’ un isola sia dal punto di vista del territorio sia dal punto di vista
delle attività turistiche molto varia. Se si ama il
mare è sicuramente consigliata la zona sud, con posti
molto attivi e pieni di vita, con negozi, spiagge di sabbia
bianca, ristoranti e discoteche (Kuta beech, diventata tristemente
famosa a causa degli odiosi attentati degli integralisti islamici),
e con zone invece dove è possibile rilassarsi su spiagge
tranquille (ad esempio la zona di Sanur).
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Una ragazzina con abiti e trucco tradizionali
per una cerimonia. |
A differenza che a sud dove il mare è bellissimo,
ma spesso mosso (molto sfruttato dai turisti che provengono
soprattutto dall’Australia per fare surf), nella zona
a nord il mare ha la caratteristica di essere spesso calmo
e presenta alcuni interessanti punti di immersione. Il
difetto della parte nord è quello di avere spiagge
non eccessivamente belle, spesso molto strette, di sabbia
scura o di ciottoli.
I flussi turistici sono quindi differenziati. Anche se non
è certamente la norma, chi rimane a sud ovest è
amante della vita di spiaggia e notturna, chi si reca, invece, a Sud
est è un amante delle spiagge, ma preferisce la tranquillità,
chi si reca a Nord preferisce anch’esso un'atmosfera
più tranquilla, ma molto probabilmente è anche
un amante delle immersioni.
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Giovane bullo locale. |
Estremamente interessante è anche la zona centrale
dei laghi situata in altitudine (credo circa a 1000 metri).
I laghi sono bellissimi ed incontaminati, sono disponibili
resort e ristoranti nella zona e possono essere un diversivo
particolare per fermarsi alcuni giorni, spezzare il viaggio
e contemplare la natura molto particolare e florida.
Purtroppo per ovvi motivi di tempo abbiamo dovuto tralasciare
alcune zone di Bali che ci sarebbe piaciuto visitare, dando
la preferenza ad altre. In particolare non abbiamo visto la
zona di Kuta, non tanto perché io non sia un amante della
baldoria e della vita notturna, ma più che altro per
curiosità e per fare magari un po’ di shopping.
Un altro posto che ci sarebbe piaciuto visitare è la
vicina isola mussulmana di Lombok, ma abbiamo preferito evitare
dopo che siamo venuti a sapere da più fonti che gli
abitanti dell’isola sono noti per essere particolarmente
odiosi.
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Giovane signorina con cappello alla
moda. |
Abbiamo deciso pertanto di strutturare il nostro viaggio
principalmente nella zona nord e centrale.
Normalmente a Bali si giunge con tre ore circa di volo dalla
bellissima città di Singapore.
L’aereporto si trova nei pressi di Denpasar, località
piuttosto degradata nella quale sconsiglio di soggiornare
se non per una notte.
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Una ragazza con le offerte per gli Dei.
Si tratta di piccoli cesti in foglie di palma che contengono
petali, pezzetti di frutta, riso, incenso, ecc. Ne troverete
ovunque: davanti a qualsiasi porta di Bali. |
Bali è una di quelle località (come la Thailandia
ad esempio), che si presta benissimo per il turismo “fai
da te”. E’ assolutamente inutile e alquanto più
oneroso organizzare tutto dall’Italia, in quanto la
quantità di resort, bungalows, ed hotel è enorme
e per tutte le tasche. Si va dai villaggi extra lusso per
i nababbi ai bungalows da 10 dollari a notte. La stragrande
maggioranza dei resort, comunque offre un'ottima qualità e prezzi
più che accessibili che possono variare dai 40 agli
80 dollari a notte per una camera doppia di ottimo livello.
Di seguito descriverò tre resort in cui mi sono trovato
benissimo e che consiglio, con prezzi appunto di 40, 50 e 80
dollari a notte.
La prima cosa che dovete fare prima di affrontare il vostro
viaggio a Bali è iniziare a prendere informazioni in
Italia, tramite internet, su quello che vi piacerebbe visitare,
acquistare l’utilissima guida Lonely planet e, giunti
sul posto, una cartina dettagliata in quanto quella della lonely
planet non è sto gran che. Il resto vien da sè e con
estrema facilità.
La prima località in cui ci siamo recati e una località
isolata e scarsamente abitata.
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Mejangan verso sera durante la bassa marea. Sullo sfondo
le mangrovie.
Situata di fronte all’isola di Mejangan. Sulla costa,
inserito in una laguna contornata da una vasta zona di mangrovie,
è presente un resort appositamente nato per gli appassionati
di immersioni. Mejangan infatti è uno dei luoghi di
Bali più rinomati per gli amanti della subacquea.
Tutta la zona costituisce il Parco nazionale di Bali occidentale,
che comprende sia una zona di costa e di barriera corallina,
sia una ampissima foresta di Mangrovie e all’interno
da una foresta tropicale dove possono essere avvistati entelli
e macachi.
Per il trasferimento da Denpasar a Mejangan abbiamo utilizzato
un taxi. E’ chiaramente possibile noleggiare un auto,
ma è una cosa che sconsiglio. Il traffico sulle strade
è incredibilmente caotico e regnano delle regole
tutte particolari. Prima di tutto la guida è a sinistra
e già questo crea delle difficoltà, inoltre
non esistono assolutamente cartelli stradali, ma quello
che è realmente drammatico è ciò che
potete incontrare sulle strade ed il modo di guidare stravagante
dei balinesi. Le strade sono tutte a due corsie una per
ogni senso di marcia, ma purtroppo pochi sembrano esserne
consapevoli. Ad esempio, il sorpasso di un veicolo che vi
procede non avviene come da noi solo dopo che ci si è
accertati che dal senso opposto non arrivi una moto, un
auto o un camion, ma a casaccio. Tutto quello che accade
dopo va improvvisato e più o meno, osservando i taxisti
che ci accompagnavano, ho capito alcune fondamentali strategie:
prima regola è suonare con il clacson all'impazzata
per avvisare del vostro imminente arrivo. Seconda regola
è non avere paura e non essere incerti, in quanto
al 99% per un incredibile susseguirsi di situazioni favorevoli
o il veicolo che vi sta travolgendo frena o si sposta o
lo fate voi magari tagliando la strada all’ultimo
secondo al veicolo che avete superato. Terza regola, non
curatevi dello sciame di motorini che durante il vostro
sorpasso si saranno affiancati alla vostra destra, alla
vostra sinistra, di dietro e di fronte. L'abilità
dei guidatori e straordinaria, saranno loro, compiendo deviazioni
e manovre mirabolanti a riuscire a schivarvi per un soffio
e ad uscirne indenni. Quarta regola, non curatevi neppure
dei pedoni che si saranno posizionati lungo la vostra traettoria.
Sono saltatori abilissimi, e sono arrivato alla conclusione
che i balinesi possiedono una sorta di sesto senso che gli
permette di percepire mediante telecinesi il vostro arrivo
anche se vi voltano le spalle. Questo sesto senso, mi sembra
di aver capito, è stato in qualche modo acquisito
anche da galline, pulcini, papere e gatti.
Quello che potete incontrare durante la strada ha dell’incredibile:
dallo sciame di motorini che vi sorpassa a destra e a sinistra
contemporaneamente, alla voragine che vi fa esplodere tutti
e quattro i pneumatici, al furgone che vi sta venendo addosso
e non accenna a spostarsi, alle galline con pulcini che vi
si gettano sotto le ruote e così via. E la cosa diventa
veramente drammatica quando tutte queste cose vi capitano
contemporaneamente. Ho potuto osservare situazioni paradossali
come un camion che aveva parcheggiato di traverso occupando
una corsia e tre quarti per scaricare della sabbia, un tizio
su un motorino che trasportava un albero, un motorino con
legati sul portapacchi dei tubi di ferro che occupavano più
di una corsia, un vecchietto che facendo uno sforzo disumano,
trasportava su una sorta di portapacchi della sua bicicletta
una quantità stupefacente di sacchi di riso e così
via.
Comunque sia la cosa sorprendente è che se alla guida
c’è un balinese che si imbatte in una o più
di queste circostanze, miracolosamente e in un modo o nell’altro
la situazione si risolve all’ultimo secondo positivamente,
ma dubito che questo accada se alla guida c’è
un occidentale non abituato.
Durante la notte le strade si svuotano dai veicoli, ma ci sono
altri pericoli, molto seri. I bordi della strada (ma spesso
anche nel mezzo alla strada) si riempiono di centinaia di
cani randagi, sono tutti molto simili, piuttosto piccoli di
taglia ma tosti (modello cane di Mad Max) e vivono allo stato
semiselvaggio. Pochissimi sono adottati dai Balinesi, per
lo più vengono considerati come delle specie di sciacalli.
Purtroppo in uno dei nostri spostamenti in taxi ne abbiamo
ammazzato uno che si era gettato all’improvviso sotto
le ruote. E’ stato l’unico episodio davvero spiacevole
del nostro viaggio.
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I cani del luogo. Vivono in branchi
numerosi allo stato semiselvaggio. |
Ripeto: sconsigliato noleggiare un auto. Consigliatissimo
invece, una volta giunti sul posto noleggiare un motorino
che vi consentirà di girare liberamente la zona, apprezzarne
maggiormente la bellezza e conoscere meglio il popolo balinese
e la sua cultura.
Durante il tragitto ci siamo fermati nella zona del Danau
Brutan dove sono situati due laghi incontaminati. Avremmo
voluto fermarci un paio di notti per esplorare i bellissimi
altipiani e fare trekking nella foresta, ma abbiamo deciso
di proseguire. Un ottimo punto comunque per fare una pausa
durante il viaggio, mangiare qualcosa e contemplare il panorama.
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Uno dei laghi situati al centro dell'isola. |
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Altra panoramica di un lago. |
Il Mimpi resort di Mejangan dove ci siamo fermati è
un ottimo resort di qualità abbastanza elevata. Sono
disponibili sia degli appartamenti standars (80$ a notte)
con tutti i confort sia delle villette con piscinetta privata,
tempietto, laghetto, giardinetto e chi più ne ha più
ne metta per i più esigenti.
Un tempietto e l'ingresso di una delle villette.
Laghetto e la piscina vista mare.
Tutto rigorosamente in stile balinese con le statue degli
dei in pietra, i legni intagliati, i laghetti con i fiori
di loto, le fontanelle, i giardini pieni di fiori e piccoli
templi (ognuno è un piccolo capolavoro) per le offerte
in ogni angolo.
Il resort ha un ristorante di ottimo livello con i camerieri
più gentili e simpatici che mai abbiate conosciuto
in vita vostra.
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L'isola di Menjangan dove si effettuano
le immersioni. Sullo sfondo il vulcano di Java. |
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La spiaggia dell'isola di Mejangan |
C’è chiaramente anche il diving e la barca
che porta nei pressi dell’isola di Mejangan per le immersioni.
L’isola si raggiunge in circa 40 minuti di barca. Normalmente
si effettuano due immersioni, una la mattina e una dopo pranzo.
Per la pausa si scende sull’isola a consumare il pranzo
dove sono presenti delle graziose spiagge di sabbia bianchissima.
Intorno all’isola sono presenti numerosi punti di immersioni
che presentano un reef verticale ed in alcuni casi orizzontale.
Delle immersioni comunque parlerò più nel dettaglio
nella parte dedicata.
I due divemaster dl diving che ci accompagnavano per le
immersioni e le barche che utilizzavamo.
Un consiglio dopo l’immersione. Nell’ordine: sigaretta
(per chi fuma), ammollo di 30 minuti nelle piscinette di acqua
calda alimentate dal vicino vulcano e 60 minuti di massaggio
balinese.
Nel resort sono infatti disponibili, oltre alle piscine più
grandi di acqua fredda anche tre piccole piscinette di acqua
calda a tre temperature diverse: calda, bollente, incandescente.
Usate solo le prime due, in quella incandescente riescono
ad entrarci solo i giapponesi.
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Nel resort sono disponibili, oltre alle
piscine più grandi di acqua fredda anche tre piccole
piscinette di acqua calda a tre temperature diverse: calda,
bollente, incandescente. Usate solo le prime due, in quella
incandescente riescono ad entrarci solo i giapponesi. |
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Una delle piscine d'acqua fredda. |
I massaggi balinesi sono un’altra libidine dell’isola
ed anche qui vi do un consiglio. Anche se magari sarete più
attratti dalle graziose ragazzine che si offrono per farvi
un massaggio (5/6 $ un ora), scegliete il modello “poderosa
massaia” un po’ sovrappeso. A differenza delle
prime che sono molto delicate e piuttosto inefficaci queste
ultime oltre ad avere più esperienza, hanno le mani
di granito con una forza sovrumana. Ogni vostro muscolo verrà
strizzato e palpeggiato ed ogni nervo accavallato verrà
individuato con millimetrica precisione e disintegrato.
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Robuste ragazze massaggiano dei turisti.
Il costo per un ora di massaggio va dai 5 ai 7 dollari.
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Finito il nostro soggiorno al Mimpi resort di Mejangan e
dopo alcune belle immersioni ci siamo trasferiti a nord est
di Bali in un'altra località nota per le immersioni:
Tulamben.
Durante il tragitto ci siamo fermati per una visita di un
paio d'ore a Lovina in quanto sulle guide viene indicata come
località gradevole. In realtà non ci è
sembrata un gran che, il mare è sicuramente bello ma
la spiaggia lascia un po’ a desiderare. Va benissimo
invece come sosta per pranzare in uno dei tanti ristorantini
locali con vista mare.
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La spiaggia di Lovina. Niente di che,
come potete constatare. |
Altra località vicino a Tulamben in cui ci siamo fermati
per una sola notte è Amed. Anche ad Amed è possibile
effettuare immersioni ed è presente un diving molto
ben organizzato. Alla fine abbiamo optato di fermarci definitivamente
a Tulamben per una serie di ragioni prima tra le quali quella
di poter immergersi comodamente dalla spiaggia.
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La spiaggia di Amed, abbastanza carina
ma nulla a che vedere con le spiagge del sud. |
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La barca di un pescatore sulla spiaggia
di Amed. |
Tutta la parte nord/est nei pressi di Tulamben è particolarmente
povera, i paesi sono un po’ degradati e piuttosto sporchi,
ci sono pochi ristoranti e negozi.
La strada che attraversa Tulamben. - Despar locale.
Anche la natura non è stata particolarmente clemente
in questa zona in quanto la campagna è arida e con
poche forme di vita. Gli alberi sono sporadici, solo lungo la
costa sono frequenti, più ci si allontana più
il panorama diventa di sterpaglia e sabbia.
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La campagna arida e brulla nel nord
est. |
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La capagna verde e fertile nel centro
dell'isola. |
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Un contadino con le sue due mucche nella
zona nord. |
Pertanto se il vostro tempo è limitato e non siete appassionati
di immersioni è una zona che potete tranquillamente evitare
dedicandovi magari alla Bali centrale, meravigliosa sia dal
punto culturale che naturale.
Bellissime invece a Tulamben le immersioni, se nel vostro itinerario
desiderate optare per una sola zona per le immersioni, tra Mejangan,
Amed e Tulamben quest’ultima e senz’altro quella
che vi consiglio.
A Tulamben ci sono vari resort ma quelli più belli sono
due: Il Mimpi (della stessa catena del resort di Mejangan) ed
il Tauch Terminal resort.
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La spiaggia di ciotoli neri di Tulamben. |
Al Mimpi avevo soggiornato in un mio viaggio precedente, il
livello è medio/alto (80$ a camera) e ci siamo trovati
benissimo. L’atmosfera è tipicamente balinese,
simile al Mimpi di Mejangan, un atmosfera dolce e serena che
ti accompagna durante tutta la giornata. Dato che questa volta
era al completo abbiamo optato per il vicino Tauch Terminal
resort. Un po’ più spartano e con un atmosfera
più “europea” ma che ci ha lasciato assolutamente
soddisfatti.
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La piscina del Tauch Terminal resort. |
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L'ingresso del nostro stanza con l'attrezzatura
sub ad asciugare. |
Il costo della camera era di 50$ a notte. Il punto forte di
questo resort di cui in precedenza ero all’oscuro è
che è frequentato soprattutto da Sub appassionati di
foto macro provenienti da tutto il mondo, e dotati di macchine
fotografiche che sembravano delle astronavi. Di alto livello
quindi il Diving gestito da tedeschi: Diving Padi a 5 stelle.

La vasca per lavare l'attrezzatura. - Dei sub pronti ad immergersi
dalla riva.

Il Diving del Tauch Terminal è un diving Padi a 5
stelle Gold Palm. Offre chiaramente tutti i principali corsi
Padi e le immersioni non particolarmente impegnative di Tulamben
ma organizza anche crociere e spostamenti in posti più
lontani per immersioni impegnative e immersioni in miscela.
La spiaggia di Tulamben e di ciottoli neri sui quali è
difficile camminare, e dato che le immersioni si fanno direttamente
dalla spiaggia, esiste un “servizio” organizzato
dai daving per il trasporto dell’attrezzatura fino ai
punti di immersioni che distano circa un centinaio di metri
dal resort.
Questo servizio è costituito da balinesi, per lo più
donne, che si caricano una (e spesso due) bombole cariche (con
gav incorporato) sulla testa, e lo trasportano camminando inspiegabilmente
come se niente fosse sui ciottoli della spiaggia. Seguite da
impacciati sub che anche se senza attrezzatura barcollano e
fanno fatica a camminare. Sembrerebbe una fatica mostruosa,
ma non sembra pesare più di tanto a queste volenterose
signore, almeno a giudicare dal saluto sorridente che ti fanno
quando le incroci.

Ragazze addette al trosporto delle bombole sulla spiaggia
di ciotoli.
Al sub, alla fine, non rimane che caricarsi la bombola sulle
spalle e compiere i pochi metri che lo separano dal mare, vi
assicuro rischiando di cadere rovinosamente più volte
e sentendo un dolore atroce sotto i piedi.
Anche per Tulamben per quanto riguarda le immersioni vere e
proprie parlerò nella sezione dedicata.
 |
Un gruppo di sub sta montando l'attrezzatura
sulla riva del mare. |
Finito il nostro soggiorno a Tulamben abbiamo deciso di trascorrere
i nostri ultimi quattro giorni di vacanza a Ubud nella zona
centrale dell’isola e devo dire che la scelta è
stata azzeccatissima. Non essendoci il mare molti preferiscono
utilizzare Ubud come semplice punto di sosta da un tragitto
all’altro, consiglio invece di fermarvi per almeno tre/quattro
giorni. Non ve ne pentirete, avrete la possibilità di
vivere la vera Bali e gustarne a pieno la cultura e la natura.
 |
La fertile campagna delle zone centrali. |
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Panoramica sulle risaie. |
Ubud è situata a qualche centinaio di metri sul livello
del mare ed il clima è meno arido rispetto alla costa.
La natura qui da il meglio di se ed è verde e ricca.
La campagna è splendida con panorami mozzafiato sui
mosaici delle risaie. Inoltre Ubud è la capitale culturale
di Bali, ed è qui che si ritrovano tutti gli artisti
per realizzare le loro opere, che vanno dalle stupende e caratteristiche
sculture di legno e pietra, dalla lavorazione dell’argento,
ai dipinti e chiaramente ai batick.
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Una ragazza sparge dell'acqua sulle
offerte agli Dei che potrete vedere in ogni angolo di
Bali. |
Si nota subito che rispetto al nord c’è più
ricchezza. Nonostante ci sia povertà il balinese ha
un animo gentile e sensibile e forse per questo è anche
amante della bellezza. Spesso mi è capitato in altri
viaggi di constatare che povertà vuol dire degrado,
il balinese invece tiene molta cura ad esempio alla propria
abitazione che se pur modesta è frequentemente ben
tenuta, con il giardinetto pieno di fiori, ed addirittura
il piccolo tempio personale in un angolo del giardino.
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Una bella villetta con il giardino pieno
di fiori. |
Ubud è tutta così, una cittadina davvero graziosa,
piena di negozi che espongono centinaia di opere d’arte
realizzate dagli artisti, localini e ristoranti. La città
è inoltre nota per gli splendidi templi che si impongono
con la loro magica bellezza.
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Il tempio Pura Saraswati ad Ubud. |
A Ubud è presente anche un variopinto ed incasinatissimo
mercato dove potrete trovare tutto quello esposto nei negozi,
ma (solo dopo estenuante trattativa di alcune ore) a prezzo
sensibilmente più basso.
Da quel che ho capito, il prezzo richiesto può essere
tranquillamente dimezzato, il metodo migliore è quello
di fare una controfferta ridicola, e dopo varie sceneggate
e trattative da una parte e dall'altra di solito il prezzo
si stabilizza su una cifra pari alla metà di quella
chiesta inizialmente.
Se volete fare degli acquisti importanti tipo quadri o batik
bisogna fare attenzione: ogni balinese che incontrerete cercherà
in un modo o nell'altro (ma sempre con gentilezza e cordialità)
di spillarvi più soldi possibile. Ogni balinese avrà
da consigliarvi un amico taxista, la sorella massaggiatrice,
il fratello che noleggia motorini e cercherà di spingervi
ad andare ad acquistare opere d'arte in gallerie consigliate
da lui con le quali hanno un accordo che garantisce al mediatore
in questione una percentuale sulla spesa effettuata dal turista
(credo di aver capito circa il 5%)
Va tutto bene, tranne appunto nel caso di acquisti in queste
gallerie. Sono luoghi nati apposta per spennare i turisti
dove frequentemente si recano autobus di ingenui americani
o australiani. Le gallerie si presentano in modo spettacolare,
sono una via di mezzo tra una villa ed un tempio, con bellissimi
giardini ed ampissime sale per l'esposizione delle opere d'arte.
Diffidatene totalmente, se desiderate acquistare ad esempio
un quadro la cosa migliore è andare dalle minigallerie
gestite dal pittore in persona. Ci sono zono dedicate per
ogni tipologia di opere d'arte, e qui troverete tanti piccoli
negozietti. La strategia è quella di visitarli tutti,
entrandoci ed uscendo più volte asserendo che nel negozio
vicino vi fanno un prezzo migliore. Isomma, è sicuramente
più laborioso ma alla fine potrete acquistare a 100
$ un quadro di identica fattura a quello che vi hanno proposto
nella galleria spettacolare a 600.
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Il mercatino di Ubud. Potete trovarci
di tutto: dai cibi locali alle sculture e souvenir. |
Altri negozi del mercatino
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Una signora prepara degli involtini
di pollo, un cibo locale. Sono molto saporiti. |
Per le ragazze è d'obbligo una sosta in uno dei moltissimi
saloni di bellezza che si fanno una concorrenza spietata uno
con l'altro. A prezzi irrisori vengono effettuati massaggi,
trattamenti di bellezza, manicure, pedicure, tintura delle
unghie con strani disegnini e tanti altri strampalati servizi
di cui non ricordo il nome. So solo che mia moglie ci ha passato
un intero pomeriggio ed era felicissima.
Abbiamo soggiornato al Melati cottages che si trova nella
zona di Ubud dei pittori a circa un paio di km dal centro.
Ottimo posto con eccellente qualità/prezzo. Bellissimo
giardino, camera enorme (con 4 letti!) e veranda spaziosa
sul giardino: 40$ a notte. Consigliato! Indispensabile però
il noleggio di uno scooter (5 $ al giorno) per raggiungere
il centro e che ci ha consentito di girare agevolmente tutte
le zone di Ubud e la campagna circostante.
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Una bancarella espone vari tipi di frutta
esotica. Molte non vengono esportate in occidente. Peccato
perchè hanno gusti particolarissimi. |
A differenza che ha nord, dove eravamo praticamente relegati
nel resort, abbiamo anche appreso meglio quanto sia economica
la vita a Bali. Nei ristorantini locali ad esempio si spende
meno di 4$ a testa! Attenzione che la cucina di Bali è
ottima ma utilizzano quantitativi sorprendenti di aglio e
peperoncino piccante. Quindi se non siete amanti di questi
due alimenti ricordatevi sempre di chiedere di non metterne.
Dimenticate in questi ristorantini la cucina internazionale
che non sanno neppure cosa sia. In uno di questi ho fatto
il grave errore di chiedere una pizza e mi hanno portato una
focaccia di pastella cruda con su un battuto di aglio e cipolla
spesso tre centimetri.
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Come potete notare l'aglio è
l'ingrediente principale di praticamente tutti i piatti
tipici indonesiani, e viene usato in quantitativi esagerati.
"No garlic, please" era la prima cosa che
dicevamo entrando in un ristorante.
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Se proprio vi manca un piatto di spaghetti potete recarvi
nei ristoranti di ottimo livello che sono presenti in centro.
Qui fanno cucina tradizionale con un servizio veramente elevato
e cucina italiana quasi come da noi. Ed il prezzo è
più che abbordabile, con una dozzina di dollari vi
riempite la pancia.
Ricapitolando vi elenco un po’ di prezzi:
Resort di buon livello 35/40 $
Noleggio Sccoter 150 cc nuovo fiammante: 5 $ al giorno
Pieno dello Scooter: 1 $
Pizzeria (pizza/coca/dessert/espresso): 3 $ a testa
Ristorantino locale: 3/4$ a testa
Ristorante di ottimo livello: 12 $ a testa
L’unica cosa che ho trovato veramente cara sono stati
i taxi per gli spostamenti. Ho calcolato che per i vari tragitti
ho speso circa 150 $. Ma questo perché ho fatto l’errore
di affidarmi ai taxi messi a disposizione dai resort che credo
mi abbiano gabbato. Mancanza di esperienza purtroppo…
quindi non fate il mio errore, interessatevi prima e chiedete
in giro. Sono sicuro sia possibile risparmiare un bel po’.
Che altro dire. Purtroppo la nostra vacanza è quasi
finita, dopo tre giorni a Singapore siamo tornati in Italia.
Ma Bali non si dimentica e al suo popolo si impara a voler
bene. Siamo sicuri che presto torneremo a trovarli.
E' assolutamente vietata la riproduzione,
anche parziale, del testo e delle foto presenti in questo
articolo, senza il consenso dell'autore.
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