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17 Maggio 2012
 
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    Bali - L'isola magica di Marco Milanesi     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    

         
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L’isola di Bali è una delle più piccole dell’arcipelago Indonesiano composto di circa 13.000 isole.
Sita a pochi gradi sotto l’equatore (115 gradi di longitudine est e 8 gradi di latitudine sud) ha una temperatura media annua di 26 gradi.



Le stagioni sono solo due: quella estiva va da ottobre ad aprile, caratterizzata da fresche piogge e da clima caldo umido, mentre quella invernale, secca, va da maggio a settembre, piove raramente ed una fresca brezza arieggia sull’isola arrivando attraverso l’Oceano Indiano direttamente dal Polo Antartico costeggiando il continente australe.


La testa di una libellula - Già che c'ero mi sono divertito a fare un po' di foto macro "spinte". Ho usato un obbiettivo 60 mm Nikon micro e a volte un tubo di prolunga e altre un raddoppiatore di focale Tamron. la macchina è una Nikon D70.

Bali ha una superficie di 5632 chilometri quadrati rendendola grande più o meno metà della Sicilia. È attraversata da una catena vulcanica molto suggestiva con il picco più temuto e possente costituito dal vulcano Gunung Agung, letteralmente il Monte Maestoso alto 3.142 m.


L'apparato boccale di un ragno. Si vedono bene le "zanne" per inoculare il veleno.

La famosa Montagna Sacra, l’Olimpo degli Dei nonchè rappresentazione simbolica del monte Everest l’altresì conosciuto come Maha Meru, vetta del mondo, e fondamentale luogo di culto per tutte le culture di origine hindu compresa quella balinese.


Primo piano di una farfalla.

L’ambiente naturale a bali è molto vario. L’isola è piccola ma essendo essenzialmente montuosa (ci sono una catena di monti situati al centro dell’isola che raggiungono e superano i 2000 metri di altitudine) vi sono climi diversi che vanno dalle zone aride alle foreste tropicali, alle foreste di mangrovie.


Mappa fisica di Bali.

A sud e a nord delle montagne centrali si estendono i terreni coltivati per lo più a risaia. Offrono un panorama comunque suggestivo ma purtroppo sono molto diffuse ed occupano buona parte del territorio. La regione meridionale è un’ampia area in lieve pendenza dove si coltiva la maggior parte dell’abbondante riso di bali.
La fascia costiera settentrionale è più stretta, poichè subito alle sue spalle si ergono a picco le prime cime della catena centrale.

Un tratto della fascia costiera settentrionale.

Le foreste di Manngrovie
La costa del nord offre una flora variabile, sono presenti ad esempio le intricatissime foreste di mangrovie che noi abbiamo osservato più precisamente nella zona nord/ovest.

Delle mangrovie che hanno radicato sulla riva del mare.

Al tramonto l'acqua si ritira per la bassa marea lasciando fango e pozze. Questo ambiente e le radici delle mangrovie danno rifugio a tutta una serie di piccoli animali particolari.

Per chi non lo sapesse le mangrovie sono piante che hanno le radici alte e gonfie, alte il doppio del livello acquatico da dove parte il tronco, e dal tronco i rami con un'enorme chioma dalle foglie lucide.
Nei mari e sulle coste, siano di rocce, di sabbia o di fango, le piante convivono con il sale.

Due pianticelle di Mangrovia che hanno trovato un punto per crescere tra i sassi.

Scossi continuamente dalle correnti, questi alberi si sono abituati a vivere nell'acqua salata come nell'acqua dolce. Le radici formano un arco sul livello dell'acqua; la parte sotto è impiastrata nel fango mentre la parte superiore viene usata per respirare.
Gli uccelli sono abitanti frequenti tra le mangrovie in quanto fanno il nido fra le radici che sono un posto sicuro dove nascondere le uova ai predatori.

La foce di un fiume che attraversando la foresta di mangrovie arriva la mare.

Vi vivono inoltre una variegata quantità di altri strani organismi come granchi, gasteropodi e i Periophtalmus, pesci in grado con le pinne pettorali sviluppate, di uscire dall'acqua per parecchi minuti.
La respirazione viene praticata soprattutto con la pinna caudale, che, riccamente vascolarizzata, diventa quasi un apparato respiratorio supplementare. Per mantenerla umida, il pesce ogni tanto la mette a mollo nell'acqua. Inoltre per riuscire a rimanere fuori dall'acqua ingoia grandi boccate d'aria e la mescola con l'acqua trattenuta ad arte nelle due camere branchiali ermeticamente chiuse verso l'esterno.

Un Periophtalmus. Un tipico e curioso abitante delle Mangrovie.

Primo piano di un Periophtalmus.

Questo stratagemma gli consente non solo di resistere alle periodiche emersioni forzate durante la bassa marea, ma anche di avventurarsi sul fango scivoloso o sulle radici aeree delle Mangrovie in cerca di piccole prede.

Un granchio delle Mangrovie.

Le risaie
Come già accennato a nord-ovest, lunga la costa, la vegetazione è costituita in alcune zone prevalentemente da palme da cocco ed in altre da savana costiera caratterizzata da alberi decidui che perdono le foglie nella stagione secca.
E’ nella zona centrale che la natura da il meglio di se. L’intensa attività vulcanica di bali e le sue eruzioni contribuiscono all’eccezionale fertilità del suolo, mentre le montagne più alte garantiscono le copiose precipitazioni necessarie a irrigare il complesso e magnifico mosaico di risaie coltivate a terrazza che costituisce il suo particolare paesaggio. I pendii dei vulcani sono percorsi da fiumi che provvedono all’irrigazione dlle risaie a terrazze e delle piantagioni di chiodi di garofano, cacao e vaniglia, scendendo sino alle piantagioni di alberi di cocco sparse sul litorale ai margini delle spiagge.

Delle risaie che formano la classica a formazione a mosaico.

Delle risaia a terrazza.

Vista la quantità di risaie non scarseggiavano sicuramente le libellule. Di vari colori e dimensioni da quelle rosse a quelle blu a quelle gialle. Alcune libellule sono praticamente infotografabili in quanto riescono a percepire il tuo arrivo perfettamente e si allontanano immediatamente, altre sono invece meno schive. Se ci si muove molto lentamente si riesce ad avvicinarsi fin quasi a toccarle. Probabilmente captano unicamente i movimenti veloci.






Le foreste in altitudine
Oltre i 1000 metri il clima umido ma fresco crea le condizioni ottimali per una tipologia di foresta particolare. La vegetazione verde e rigogliosa non è particolarmente intricata e grazie ai numerosi sentieri vi è la possibilità di effettuare splendide passeggiate in un ambiente esteticamente bellissimo.

Un tratto di foresta intorno ai 1000 metri. A volte sembrava di camminare in un giardino...

A volte si ha la sensazione di camminare in un giardino piuttosto che in una foresta. In particolare il sottobosco non è intricato ma molto ampio, con le numerose felci e molte varietà di piante e fiori che noi occidentali siamo abituati a coltivare nelle nostre abitazioni proprio per la loro bellezza.

 
Se vi domandate da dove diavolo arrivano le piante che avete in casa, venendo qui avrete la risposta.

Una cascata nel mezzo della foresta.

Vista la presenza di fiori e di un clima ottimale numerose le farfalle dai colori più disparati, alcune di esse talmente grandi che al primo colpo d’occhio le scambiavo per uccellini.









Le foreste tropicale

In alcune zone sono presenti tratti di foresta tropicale integra ed intricatissima che danno l’idea di cosa doveva essere l’isola alle sue origini.
I Ficus beniaminus colossali e le numerose altre specie di piante che si intrecciano con le liane lasciano senza fiato.
Il caldo e l'umidità creano le condizioni ideali per lo sviluppo della vegetazione che cresce con un ritmo rapidissimo e raggiunge dimensioni eccezionali.


Un tratto di foresta tropicale.

Lo strato più basso è formato da un fitto sottobosco, fatto di arbusti intricatissimi, di felci giganti, tra cui i raggi del sole penetrano a stento: tutte queste specie fanno a gara per uscire dalla penombra e conquistarsi un po' di luce preziosa. Intorno alle radici contorte degli alberi e intorno ai tronchi pendono e si avvolgono liane, piante rampicanti e un numero infinito di piante parassite che si appoggiano ad altre piante per vivere, formando un groviglio inestricabile. Nello strato superore si trovani gli esemplari di media grandezza sopra cui svettano le chiome larghe dei grandi alberi che raggiungono i 50-60 metri di altezza. Freequenti anche i torrenti, non particolarmente grandi ma che offrono comunque una fonte costante di acqua.

 
Un ficus beniaminus colossale ed un torrente nella foresta.

 

Gli abitanti più interessanti delle foreste tropicali a Bali sono senza dubbio le scimmie, nella foresta delle scimmie di Ubud queste sono abituate alla presenza dei turisti e si lasciano avvicinare.
La diffusione dei macachi non si limita all’Isola di Bali ma si estende a molte altre isole dell'Indonesia, alla penisola malese, a gran parte della Birmania. Tutti i macachi appartengono ad un unico genere Macaca.
Possiedono un muso piuttosto allungato, con una dentatura forte.

I macachi hanno una vita sociale molto intensa.

Il colore della pelliccia varia dal marrone, al grigio, al bruno. La coda è particolarmente allungata (utile per facilitare lo spostamento da un ramo all’altro).

Un capofamiglia.

Sono animali sociali che vivono in gruppi costituiti da pochi individui sino a qualche centinaio. Le femmine trascorrono la loro esistenza nel gruppo nel quale sono nate. La posizione gerarchica di ognuna dipende dal numero di individui che sottostanno alla sua dominanza. Sino al  aggiungimento della maturità sessuale, a circa 5 anni, ogni femmina rimane sottomessa alla dominante.

Questo sta cercando di ricordare se ha lasciato il gas acceso.

Lo stato sociale di un individuo dipende in buona parte dalla posizione detenuta dalla madre del gruppo di appartenenza. Il rapporto che si instaura è molto stretto: le femmine di un gruppo si spostano e mangiano insieme e di frequente si puliscono reciprocamente il pelo (grooming); inoltre, si supportano a vicenda nei combattimenti con altre femmine.
I maschi, più grandi delle femmine e a queste dominanti, sono meno stabili nelle relazioni.
Prima di raggiungere la maturità sessuale, a circa 7 anni, vivono nel gruppo natale.
Successivamente si allontanano unendosi ad altri gruppi o formandone di nuovi. I combattimenti tra maschi possono essere cruenti e portare anche alla morte uno dei due contendenti.

Un macaco baffuto.

Le relazioni sono costantemente confermate grazie alla pulizia reciproca del pelo che rappresenta, non solo una certezza igienica, ma una sicurezza nel mantenimento dei rapporti reciproci; oppure attraverso delle monte ritualizzate che permettono, con un comportamento non aggressivo, di riconfermare la dominanza di un individuo su un altro.

A questo macaco deve essere successo qualcosa di veramente spiacevole.

La pulizia del pelo coinvolge anche i piccoli macachi che sono soggetti alle attenzioni degli adulti. Talvolta anche i maschi si prendono cura dei piccoli, scelti casualmente nel gruppo. E sembra che questo possa essere un modo per ridurre l’aggressività di altri adulti.

Un tipo irascibile.

Così come nei cercopitechi (Cercopithecus sp.), anche nei macachi le cure parentali sono molto prolungate nel tempo e in questa fase i suoni emessi dal piccolo si perfezionano sempre più imitando la madre.
La dieta è estremamente varia ed include, in relazione all’ambiente colonizzato: frutta, insetti, logie, radici, coltivi, uccelli, piccoli mammiferi.




Un po' di "facce".

E’ importante sottolineare l’intelligenza di questo tipo di scimmie, le quali, in condizioni “artificiali”, dimostrano di saper risolvere certi problemi anche piuttosto complicati e di imparare rapidamente osservando quanto fa l’uomo.

I Giardini
I giardini di bali sono veramente incantevoli, il terreno ed il clima favoriscono la crescita di una grandissima varietà di piante ed il senso estetico degli isolani e la disponibilità di manodopera a basso costo consentono di trasformare ogni angolo in un curatissimo giardino, con sentieri sinuosi, una ricca varietà di piante e spesso uno specchio d’acqua.







I fiori comunque si possono osservare ovunque sia nei giardini che hai lati delle strade. Alcuni di essi sono stagionali e altri crescono solo nelle zone di montagna dal clima più fresco. Chiaramente se si dispone di una macchina fotografica risulta impossibile non dedicarsi a qualche scatto.











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