|
Attrezzature
necessarie
·
Trapano
con
punte
da
metallo
assortite
·
Smerigliatrice
con
dischi
da
taglio
x
alluminio
·
Seghetto
alternativo
(optional)
o
cesoie
per
metalli
·
Levigatrice
(optional)
·
Lima
piatta
e
tonda
·
Carte
vetrate
·
Rivettatrice
·
Pinze
varie
·
Cacciaviti
·
Cutter
·
Compressore
e
pistola
x
verniciare
·
Seghetto
per
metalli
·
Strettoi
Materiale
necessario
·
Lamiera
alluminio
grezzo
15/10
·
Profilato
alluminio
a
C
10-10
e
15-10
·
Faretti
alogeni
·
Timer
(optional)
·
Interruttori
luminosi
da
pannello
(optional)
·
Cappellotti
per
neon
T8/T5
·
Ventole
di
raffreddamento
220
o
12
v
·
Alimentatore
cc
bassa
tensione
·
Alimentatore
elettronico
per
neon
·
Alimentatori
elettronici
per
HQI
·
Porta
led
con
led
alta
luminosità
blu
o
bianchi
·
Cavi
elettrici
e
morsetti
di
collegamento
vari
(tipo
mammut)
·
2
pezzi
di
4-5
cm
di
tubo
filettato
per
lampadari
con
4
dadi
·
1
pressacavo
Pg
16-20
·
1
binario
scorrevole
con
2
pattini
(optional)
·
cavetto
in
acciaio
diametro
1-1,5
mm
·
15
cm
tubo
pvc
14mm
·
Viti
acciaio
inox
3,5
16
·
Clip
x
viti
x
metallo
(acquistabili
nei
megastore
del
fai
da
te
o
autoricambi)
·
vernice
acrilica
metallizzata,
trasparente
e
fondo
·
bomboletta
vernice
spray
acrilica
bianca
o
nera
·
Vetro
uv
stop
e
normale
·
Plastica
adesiva
trasparente
·
Stucco
per
metalli
e
spatole
·
Colla
bicomponente
epossidica
·
Colla
stick
epossidica
per
plastica
da
impastare
(tipo
quella
per
incollare
le
rocce)
·
Tubo
silicone
trasparente
Costo
approssimativo
Costo
approssimativo
per
una
plafoniera
da
130x45x18,5
con
2
HQI
da
150
con
alim.
elettronici,
2
neon
36W
con
alim.
elettronico,
2
timer
da
pannello,
2
interruttori
luminosi
da
pannello,
2
ventole
di
raffreddamento,
led
simulazione
luce
lunare
con
relativo
circuito
ca
490
euro.
Vedi
tabella.
Premessa
La realizzazione
di
questa
plafoniera
non
è
estremamente
semplice
e
comporta
una
certa
dimestichezza
e
manualità
con
il
fai
da
te.
Sconsiglio
pertanto
di
cimentarsi
nella
realizzazione
se
non
si
possiedono
queste
caratteristiche,
visto
il
costo
non
indifferente
dei
materiali
e
la
quantità
di
elettroutensili
necessari.
Quanto
sopra
esposto
non
è
per
dissuadere,
ma
semplicemente
per
ben
valutare
l’impegno
richiesto.
Le
dimensioni
della
plafoniera
illustrata
sono
del
tutto
soggettive
e
legate
alle
dimensioni
dell’acquario
e
dei
neon,
visto
che
questi
ultimi
hanno
lunghezze
differenti
in
relazione
al
vattaggio.
Questa
è
la
seconda
che
realizzo.
Le
differenze
tra
la
prima
e
la
seconda
sono
una
larghezza
maggiore
ed
un’altezza
maggiore
nella
seconda
versione.
La
prima
è
alta
solamente
13,5
cm
(visivamente
molto
sottile
e
gradevole),
la
seconda
18,5
ma
con
sufficiente
spazio
all’interno
per
poter
ospitare
i
reattori
elettronici
delle
HQI
che
prima
erano
esterni.
Si
può
scendere
senza
eccessivi
problemi
ad
un’altezza
di
15-16
cm.
Inoltre
inizialmente
volevo
utilizzare
anche
nella
seconda
delle
ventole
alimentate
a
220v,
che
hanno
un
grosso
avvolgimento
centrale
e
pale
più
piccole
a
parità
di
dimensioni
rispetto
a
quelle
a
bassa
tensione
(12v).
La
maggiore
altezza
consente
di
impiegare
ventole
di
diametro
maggiore.
Alla
fine
ho
comunque
optato
per
quelle
a
12v.
Nella
prima
versione
una
ventola
spinge
aria
all’interno
e
l’altra
dal
lato
opposto
la
estrae.
Nella
seconda
le
ventole
montate
sui
tappi
sono
entrambe
spingenti
all’interno
con
sfiato
al
centro.
La
vernice
metallizzata
non
è
indispensabile,
ma
è
molto
resistente
alla
corrosione.
È’
stata
pensata
per
esser
indipendente
(timer,
interruttori,comando
luce
lunare),
ma
si
possono
tranquillamente
eliminare
(risparmiandosi
non
poco
lavoro).
Costruzione
Far
eseguire
dove
si
acquista
la
lamiera
due
pieghe
sul
lato
lungo.
Una
di
160°
a
2
cm
dal
bordo
ed
una
di
65°
di
5
cm,
come
è
possibile
vedere
dalle
foto
sottostanti.
Questo
dovrebbe
essere
l’aspetto
dopo
la
piegatura.
Ora è
necessario
effettuare
una
operazione
delicata
per
imprimere
alla
lamiera
una
sorta
di
forma
a
mezza
luna.
Se
avete
a
disposizione
una
macchina
rollatrice
ben
venga,
altrimenti
bisognerà
ingegnarsi
a
piegarla
a
mano.
Nella
prima
da
me
realizzata
ho
usato
il
bordo
arrotondato
di
una
scrivania,
facendo
scorrere
l’interno
della
lamiera
su
detto
bordo
esercitando
contemporaneamente
una
pressione
per
curvare.
Per
la
seconda
di
130
cm
ho
usato
un
palo
della
luce.
Eseguire
questa
operazione
(la
più
complicata
dell’intera
realizzazione)
con
calma
senza
forzare
troppo
mentre
si
piega
per
evitare
di
ammaccare
la
lamiera.
Il
raggio
della
curvatura
dipende
dall’altezza
che
si
vuole
dare
alla
plafoniera.
Le
foto
seguenti
mostrano
il
risultato

Disegnare
in
diagonale
su
un
pezzo
di
plastica
adesiva
trasparente
della
misura
15x15
delle
fessure
di
aerazione
da
attaccare
al
centro
della
plafoniera
nella
parte
esterna.
Personalmente
ho
usato
uno
spessore
di
6
mm
per
le
fessure,
ed
1,5
cm
di
distanza
fra
esse.
Effettuare
una
serie
di
buchi
all’interno
del
disegno
delle
fessure
con
una
punta
da
2
mm,
avendo
cura
di
rimanere
il
più
possibile
sulla
linea
centrale.
Allargare
successivamente
con
una
punta
da
5
mm.
Inserire
ora
la
lima
tonda
e
lavorare
fino
ad
aprire
tutta
la
fessura.
Ripassare
per
la
rifinitura
con
la
lima
piatta.
Evitare
di
eseguire
questa
operazione
con
la
smerigliatrice
ed
il
disco
da
taglio,
poiché
causa
l’elevata
temperatura
che
si
raggiunge
durante
il
taglio
e
l’esigua
distanza
tra
le
fessure,
la
lamiera
si
piegherebbe
con
andamento
ondulato.

Questo
è
l’aspetto
finale.
Praticare
due
fori
al
centro
della
parte
curva
a
ca
20
cm
dal
bordo
per
inserire
dopo
il
tubo
filettato.
Solamente
da
un
lato
praticare
un
altro
foro
a
25
cm
dal
bordo
dica
25mm
per
inserire
il
pressacavo.

Passiamo
ora
alla
realizzazione
dei
2
tappi
della
plafoniera.
Disegnamo
la
sagoma
del
tappo
su
un
pezzo
di
lamiera
di
alluminio
15/10
e
le
relative
fessure
come
sul
corpo
principale
della
plafoniera.
Ritagliamo
la
sagoma
o
con
cesoie
da
lamiera
o
con
un
seghetto
alternativo
lasciando
un
paio
di
centimetri
di
sporgenza
dal
tratto
disegnato.
Eseguire
dei
tagli
a
v
come
mostrato
in
figura
sul
lato
curvo,
e
dei
tagli
a
90°
sul
rimanente
dei
lati.
Prima
di
eseguire
i
buchi
per
aprire
le
fessure
di
aerazione,
provare
a
vedere
dove
capitano
i
buchi
di
fissaggio
delle
ventole.
Apportare
le
eventuali
modifiche
affinchè
i
punti
di
fissaggio
delle
ventole
non
corrispondano
alle
fessure.
Su
uno
dei
tappi
ho
previsto
l’alloggiamento
per
i
timer
e
gli
interruttori.
Vedi
figure
successive.
Apriamo
ora
le
fessure
come
già
fatto
in
precedenza.
Eseguire
i
4
fori
per
il
fissaggio
delle
ventole
con
una
punta
da
3
mm
e
svasare
successivamente
con
una
da
9-10
mm
in
modo
che
una
volta
inserita
la
vite
sia
a
filo
lamiera.
Ridisegniamo
ora
un
nuovo
profilo
del
tappo
mantenendoci
ca
2
mm
all’interno
del
precedente.
Questo
perché
quando
andremo
a
piegare
il
bordo
lo
spessore
della
lamiera
farà
aumentare
la
dimensione
del
tappo
perlomeno
della
misura
dello
spessore
della
lamiera.

Con
l’aiuto
di
una
pinza
posizionandola
esattamente
sulla
linea
nera
andiamo
a
piegare
tutte
le
alette
a
90°
in
modo
da
creare
la
superficie
di
ancoraggio
al
corpo
principale,
nonché
lo
spazio
per
attaccare
la
guarnizione.


Una
volta
terminato
il
lavoro
di
piegature
dovrebbe
essere
come
nelle
figure
seguenti.
Per solidificare
il
bordo
ho
rivettato
ed
incollato
un
bordo
all’interno
sulla
curva
e
nelle
giunture.
Stuccare
l’esterno
per
rendere
uniforme
e
carteggiare.
Inserire
i
tappi
nella
parte
curva.
Praticare
i
fori
per
il
fissaggio
sulla
parte
curva,
e
successivamente
svasare.
Passiamo
ora
alla
realizzazione
della
base
della
plafoniera.
Disegnare
sulla
lamiera
le
parti
da
asportare
come
mostrato
nella
figura
presente
all’inizio
del
progetto.
Ho
evitato
volutamente
di
creare
uno
spazio
unico
per
i
neon
per
non
indebolire
troppo
la
lamiera.
Bucare
e
svasare
la
base
nei
punti
evidenziati
in
rosso
per
il
successivo
fissaggio
sulla
parte
curva.
Posizionare
sotto
la
parte
curva,
e
forare
la
stessa
in
corrispondenza
dei
fori
sulla
base.
Per ritagliare
i
buchi
per
i
faretti
ed
i
neon
si
possono
usare
indifferentemente
il
seghetto
alternativo,
o
la
smerigliatrice
con
disco
da
taglio
per
alluminio.
Nel
secondo
caso
assicurarsi
di
sottoporre
una
tavola
di
legno
su
cui
morsettare
la
lamiera
per
evitare
che
si
onduli
durante
il
taglio.
Rifinire
il
tutto
con
la
lima.
Forare
e
carteggiare
nelle
zone
evidenziate
in
rosso
per
incollare
e
rivettare
il
profilo
a
C,
che
ha
la
doppia
funzione
di
irrigidire
la
struttura
e
creare
gli
spazi
per
inserire
vetri
e
faretti.
Usare
il
profilato
15-10
(blu)
intorno
ai
faretti
ed
il
10-10
(rosso)
per
il
resto.
Lasciare
lo
spazio
come
evidenziato
dai
cerchi
rossi
per
poter
avvitare
la
base
sulla
parte
curva.
Prima
di
fissare
il
profilato
evidenziato
tagliare
nella
parte
cerchiata
in
giallo
per
permettere
al
neon
di
essere
alloggiato
sotto
al
riflettore.
Nel lato
della
base
che
rimarrà
esterno
svasare
i
fori
in
modo
che
il
rivetto
dopo
fissato
risulti
quasi
a
filo
lamiera.
Stuccare
e
carteggiare.
Incollare
con
il
bicomponente
e
rivettare
il
profilo
a
C
con
la
parte
aperta
rivolta
all’interno
del
buco,
in
modo
da
poter
inserire
il
vetro
di
protezione
all’interno.
Cercare
di
rivettare
il
più
possibile
distanti
dal
buco
per
agevolare
l’inserimento
del
vetro.
Dopo
l’incollaggio
rifinire
il
bordo
con
la
lima.
Praticare
2
fori
con
punta
da
8
mm
per
inserire
i
porta
led
nella
zona
evidenziata
dai
cerchi
rossi.
Spessorare
dove
si
vede
il
legno
con
una
lato
del
profilato
a
C.
Questo
per
far
combaciare
successivamente
il
vetro
su
tutti
i
lati.
Andiamo
ora
a
preparare
i
faretti
per
le
HQI

Dissassembliamo
il
tutto
Smontare
la
parabola
e
il
porta
lampadina.
Quello
in
dotazione
non
è
adatto
alle
HQI
perché
la
parte
ceramica
è
troppo
stretta.
Smontare
la
parte
ceramica
e
tagliare
l’aletta.
Rimontare
all’interno
del
faretto
per
avere
il
blocco
per
la
parabola
riflettente.

Personalmente
ho
acquistato
dei
porta
lampadina
volanti,
ma
che
bisogna
ritoccare
leggermente.
Limare
nel
tratto
marcato
in
rosso
dove
c’è
una
specie
di
scalino
che
non
consente
un
perfetto
inserimento
della
lampadina
HQI.
Fare
un
foro
di
ca
23-24
mm
sul
faretto
per
inserire
il
porta
lampadina.
Regolarsi
per
il
punto
del
foro
per
mantenere
più
o
meno
la
posizione
originale
del
porta
lampadina.

Prendere
la
misura
con
il
porta
lampadina
e
fare
i
due
buchi
laterali.

Inserire
le
clips
per
bloccare
i
porta
lampadine
dall’esterno.
Tagliare
le
alette
del
faretto
da
tutti
i
lati.
Se
proprio
vogliamo
con
una
bomboletta
nera
possiamo
ripristinare
il
colore
nero.
(non
necessario)
Accingiamoci
a
realizzare
un
riflettore
per
i
neon.
Usare
due
pezzi
di
alluminio
grezzo
10/10
20cm
X
120cm
Tracciare
una
linea
centrale
nel
senso
della
lunghezza
da
usare
come
riferimento.

Tagliare
a
metà
nel
senso
della
lunghezza
un
tubo
in
pvc
(anche
quelli
arancioni
per
gli
scarichi
vanno
bene)
da
50
mm
ed
uno
da
63
mm.
Mettere
quello
da
50
sopra
la
linea
e
l’altro
da
63
sotto.
Con l’aiuto
degli
strettoi
piegare
la
lamiera
fino
ad
ottenere
una
forma
a
tunnel.
Rifinire
il
riflettore
comprimendo
a
mano.
Rimuovere
la
plastica
protettiva.
Tagliare
a
metà
il
tubo
da
14
mm
per
creare
la
copertura
della
connessione
del
cavo
di
acciaio
alla
plafoniera.
Scaldiamo
uno
dei
due
lati
e
diamogli
una
forma
approssimava
a
cupola.
Impastare
con
le
dita
un
po’
di
epossidica
per
plastica
e
riempire
le
“grinze”
formatesi
durante
il
riscaldamento.
Quando
si
è
asciugata
carteggiare.
Forare
al
centro
nella
parte
superiore
con
una
punta
da
1,5
mm
per
permettere
il
passaggio
del
cavo
di
acciaio.
Foriamo
da
parte
a
parte
ad
un
centimetro
di
altezza
i
due
tubi
filettati
per
lampadari
con
una
punta
da
2
mm
o
più
(dipende
dal
diametro
del
cavo
di
acciaio).
Inseriamo
il
cavo
di
acciaio
nei
buchi.
Prendere
un
mammuth
,
svitare
le
due
viti
completamente,
spingere
l’anima
metallica
fuori
dalla
plastica
inserire
i
due
estremi
del
cavo
di
acciaio
all’interno,
riavvitare
le
viti
per
bloccare
e
piegare
il
cavo
verso
l’interno
come
in
figura.
Il
cappellotto
precedentemente
realizzato
serve
a
coprire
questo.
Useremo
lo
stesso
sistema
con
l’interno
del
mammuth
per
bloccare
il
cavo
d’acciaio
dall’altro
capo,
lato
che
servirà
per
fissare
la
plafoniera
al
soffitto.
Possiamo
ora
carteggiare
a
grana
fine
a
mano
o
con
levigatrice
tutta
la
struttura
della
plafoniera,
la
testa
delle
viti,
i
cappellotti
di
copertura
ed
il
pressacavo.
Spolverare
con
accuratezza
e
verniciare
con
la
mano
di
fondo
sia
l’interno
che
l’esterno,
compresi
i
bordi.
Quando
il
fondo
sarà
asciutto,
ca
2
ore
dopo
verniciamo
con
una
bomboletta
spray
bianca
o
nera
l’interno
della
plafoniera.
Lasciamo
asciugare
bene.
Proteggere
con
del
nastro
di
carta
e
del
giornale
le
parti
interne,
comprese
le
fessure
di
aerazione
ed
i
buchi
delle
lampadine.
Passare
la
mano
di
metallizzato
sull’esterno
della
plafoniera,
la
testa
delle
viti,
i
cappellotti
di
copertura
ed
il
pressacavo,
e
quando
è
asciutta
la
finitura
trasparente.
Terminata
la
verniciatura
lasciamo
trascorrere
almeno
24
ore.
A questo
punto
pratichiamo
i
fori
sulla
parte
curva
se
non
lo
avevamo
già
fatto,
e
blocchiamo
con
2
dadi
i
tubi
filettati
con
il
cavo
d’acciaio
ed
il
pressacavo.(cerchio
rosso)
Inseriamo
nel
pressacavo
2
fili
da
2,5
per
le
HQI,
7
fili
da
1,5
per
i
neon,
le
ventole,
i
led
e
la
massa.
Montiamo
anche
le
clips
in
corrispondenza
dei
buchi.(cerchi
verdi)
Incolliamo
la
guarnizione
sui
tappi,
inseriamoli
nella
parte
curva
e
blocchiamo
con
le
viti
verniciate.
Montiamo
le
ventole
all’interno
dei
tappi,
i
timer
e
gli
interruttori.
Creiamo
le
connessioni
tra
i
timer
e
gli
interruttori.


Ora
possiamo
incollare
con
del
silicone
i
vetri
al
borosilicato
per
le
HQI
e
del
semplice
vetro
da
2-3
mm
per
i
neon.
Mascherare
i
vetri
con
del
nastro
di
carta
prima
di
siliconare.
Inseriamo
ora
i
riflettori
dei
neon
tra
i
due
profilati,
e
con
delle
fascette
di
lamiera
e
delle
viti
blocchiamo
come
mostrato
nell’immagine
all’interno
dei
cerchi
rossi.
Posizioniamo
il
reattore
elettronico
per
i
neon
tra
i
due
faretti
HQI
insieme
ai
trasformatori
per
i
led
fase
lunare
(in
basso
a
destra)
e
per
le
ventole
se
sono
a
12v
(in
alto
a
sinistra).
La
fotoresistenza
per
accendere
i
led
blu
è
stata
inserita
sotto
la
fascia
per
bloccare
il
riflettore
in
basso
a
destra,
vicino
al
trasformatore
e
circuito
di
attivazione.


Si possono
notare
cerchiati
in
rosso
i
porta
led.
Il
circuito
per
i
led
è
stato
modificato
rispetto
a
quello
pubblicato
per
poter
gestire
2
o
più
led.
Alla
fine
del
progetto
della
plafoniera
trovate
il
circuito
aggiornato.
Praticare
2
fori
con
punta
da
3
mm
(cerchi
verdi)
per
ogni
faretto
per
bloccarlo
in
posizione.
Inserire
le
viti.
Inserire
i
neon
all’interno
dei
riflettori,
collegare
i
cappellotti
(per
praticità
ho
usato
quelli
stagni,
ma
vanno
bene
anche
quelli
normali)
e
fare
le
connessioni
sul
reattore.

Creiamo
ora
un
supporto
per
appoggiare
i
reattori
elettronici
per
le
HQI.
Una
semplice
struttura
come
quella
illustrata
è
più
che
sufficiente.

Sfiliamo
i
faretti,
avvitiamo
uno
dei
portalampadina,
posizioniamo
la
lampadina
e
blocchiamo
con
l’altro
portalampadina.
Rimontiamo
i
faretti
sulla
struttura
e
blocchiamoli.
Montiamo
ora
i
reattori
elettronici
sulla
struttura,
blocchiamoli
con
delle
viti
e
connettiamo
secondo
lo
schema
degli
stessi.
Incolliamo
la
guarnizione
sul
perimetro
della
base.
Vedi
riquadri
rossi.
Stringiamo
con
una
pinza
o
saldiamo
al
filo
di
massa
un
capocorda
e
avvitiamolo
da
qualche
parte
su
uno
dei
profilati.
Ricontrolliamo
di
nuovo
tutti
i
collegamenti
ed
alimentiamo
per
verificare
che
tutto
funzioni.
Poniamo
la
parte
curva
(coperchio)
della
plafoniera
sulla
base
ed
avvitiamo
usando
le
viti
verniciate.
La
plafoniera
è
pronta,
non
rimane
che
appenderla
al
soffitto
direttamente
o
tramite
i
carrelli
da
inserire
nel
binario
fissato
sul
soffitto.
Buon
lavoro
a
tutti.
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ATTENZIONE!
In questa sezione vengono descritte esperienze
di appassionati italiani che vogliono mostrare
a titolo informativo i loro risultati nel settore
fai da te.
Ricordiamo che molti progetti avendo a che fare
con impianti elettrici e l'utilizzo di strumenti
di lavoro possono essere pericolosi, e molte modifiche
apportate ad accessori, rendono l'accessorio non
più a norme e con la garanzia non più
valida.
Nel caso qualcuno volesse ugualmente cimentarsi
nella realizzazione di questi progetti, sia Acquaportal
sia gli autori del progetto stesso non si assumono
in alcun modo responsabilità in caso di
incidenti di qualsiasi tipo essi siano.
Nel caso di realizzazione ricordiamo infine che
alcune lavorazioni necessitano di strumenti di
protezione.
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