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Quanti di voi hanno sentito parlare di questi reattori elettronici?
Penso molti di voi e avrete sicuramente notato il prezzo esorbitante
che vi ha fatto magari scongiurare l’acquisto. Ecco
mi sono deciso a realizzare questo servizio per permettere
a tutti voi di realizzarne uno a pochi euro (io ne ho spesi
3,3 euro per procurarmi una lampada da 21W)
Vantaggi di un ballast elettronico:
- Accensione immediata della lampada senza sfarfallii
- La luce emessa non vibra
- Maggiore durata della lampada fino al 50% in più
- Minor consumo di elettricità fino a 30% in meno
Cosa si puo’ alimentare con questo circuito?
Si possono alimentare i tubi fluorescenti T5-T8 e PLL. Basta
che ci ricordiamo di ricavare un circuito da una lampada di
equivalente wattaggio o leggermente superiore a quanto ci
serva. Es: dobbiamo alimentare un neon a 18w possiamo utilizzare
un circuito di una lampada a risparmio energetico da 18w o
anche da 20-21w.
Un consiglio:
comprate pure le lampade che costano di meno, tra una lampade
e un’altra non cambia nulla. La lampade da me presa
in esame e smontate per ricavare il circuito hanno queste
caratteristiche:
prima lampada:
marca: tesla
corrente: 170mA
potenza: 21W
classe energetica: B
made in germany
seconda lampada:
marca: king
corrente: 150mA
potenza: 20W
classe energetica:A
made in china
Materiale
- una lampada a risparmio energetico con potenza (watt) uguale
o superiore alla lampada che possediamo. Ricordo che le lampade
a risparmio energetico vanno da 3w a 32w le ultime di difficile
reperimento. Per esseri sicuri che siano le lampade che vanno
bene al nostro caso devono avere l’attacco a vite E14
o E27.
- seghetto per ferro
- saldatore
- stagno
- filo di rame
- cacciavite
- mammut
Procedimento
Per aprire la lampada si deve procedere con molta attenzione
per evitare di rompere il vetro e quindi procurarsi tagli.
Prendere la lampade dalla parte dell’attacco a vite
si seghetta nel punto indicato dalla freccia rossa per tutta
la circonferenza della lampada. Così otterremo due
parti una dove c’è il tubo dall’altra c’è
il circuito che ci serve. Se il tubo è saldato al circuito
stampato tramite dei fili tagliare i fili alla base della
tubo. Prima di fare ciò prendete nota di come sono
collegati i fili alla lampada, di solito sono connessi presenti
anche sul circuito ma non si sa mai. Seghettate anche la parte
dell’attacco a vite come indicato dalla freccia blu.
Attaccati alla vite ci saranno due fili (sono quelli di alimentazione
del circuito) tagliate anche questi.

Il filo che va al fondo della vite potrebbe essere difficile
toglierlo se fosse così procuratevi un trapano (meglio
se a colonna) e con l’aiuto di qualcuno dovrete forare
la parte nera dell’attacco come da foto.
Arrivati a questo punto avrete il vostro famoso circuito
elettronico.
Se non dovreste avere il componente cerchiato in giallo non
preoccupatevi perché è solo un fusibile potreste
avere due semplici cavi.
Come avevo detto in precedenza sul circuito ci dovrebbe essere
presente il nome delle due coppie di fili che vanno alla lampada
ecco nel mio caso come si presentano.
S3-S4 vanno a una parte della lampada e S2-S1 vanno all’altro
lato della lampada come da schema. Se per caso invertite il
cavo S3 con S4 non preoccupatevi funziona lo stesso. L’importante
è NON confondere le coppie di cavi che vanno alla lampada
per esempio mettere assieme (S1 con S3).

NON DATE MAI CORRENTE PRIMA DI NON ESSERVI ASSICURATI CHE
LA LAMPADA SIA COLLEGATA AL CIRCUITO. Se non fate c’è
il rischio di bruciare il circuito. Un consiglio, tra le lampade
adatte a questo scopo sono quelle della king non presente
nelle foto e vi consiglio vivamente di NON comprare le tesla
perché con un normale saldatore non riuscirete a collegare
i cavi. Nemmeno io ci sono riuscito ho dovuto applicare delle
placche metalliche sui contatti e poi saldarci sopra il filo.
Buon lavoro.
Attenzione!!!
Si lavora con tensioni di 220V quindi c’è
un alto rischio di folgorazione se non si lavora in modo attento
e sicuro!
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