Suggerimenti per l’arredamento iniziale dell’acquario tropicale
di acqua dolce
La differenza fondamentale tra un semplice contenitore d’acqua ed
un acquario, che possa diventare un punto di richiamo dell’arredamento,
consiste principalmente nell’armonica distribuzione degli elementi di
arredo, piante e pesci, fermo restando il mantenimento ottimale delle
caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua.
Ove non vengano allevati grandi ciclidi o pesci che si nutrano di foglie
o ne raschino la lamina superiore (Ancistrus ad esempio), è preferibile
l’impiego di piante acquatiche che, oltre ad avere una rilevante funzione
estetica, hanno il compito di migliorare le condizioni dell’acqua eliminando
parte delle sostanze inquinanti che si accumulano nel tempo tra un cambio
d’acqua e l’altro.

Foto di Piergiorgio Di Filippo.
Scelta delle piante
Oggi è vastissima la scelta di piante offerte dai negozianti del settore
e pertanto non è difficile riuscire a trovare le migliori combinazioni
di piante, sufficientemente robuste, che possano soddisfare anche l’appassionato
più esigente; neanche le dimensioni dell’acquario costituiscono un problema
in quanto è possibile trovare piante di qualunque altezza e dimensione,
forse l’unico vero ostacolo è rappresentato dal notevole costo iniziale
da sostenere per arredare acquari di medie e grandi dimensioni.
In ogni caso il suggerimento è quello di acquistare inizialmente poche
specie di piante economiche ed a rapida crescita che evitano accumuli
di sostanze dannose e tolgono alle alghe il nutrimento necessario alla
loro crescita, rimandando, a quando l’acquario si sarà stabilizzato
(5/6 mesi), la progressiva sostituzione di parte di tali piante con
altre a sviluppo più lento.

Foto di Piergiorgio Di Filippo.
Arredamento dell’acquario
A meno che non si abbia una notevole esperienza, l’arredamento dell’acquario
non deve essere improvvisato, rocce e legni devono trovare una collocazione
il più possibile “naturale” lasciando ampi spazi liberi per le piante,
è importante utilizzare legni e rocce di un’unica varietà altrimenti
l’acquario assumerebbe un aspetto irreale ed è fondamentale non avere
mai fretta, gli arredi vanno scelti con cura e pazienza.
Immaginando la loro futura posizione nella vasca ponete alcune rocce
e legni sul pavimento del negozio, come se si trattasse del fondo del
vostro acquario, e selezionate quelli che più vi piacciono e meglio
si accostano tra loro. In tal modo sarà molto più facile arredare in
breve tempo l’acquario ed i risultati saranno migliori in quanto non
saremo costretti a ricorrere all’accostamento forzato di elementi talvolta
incompatibili tra loro per forma o dimensione.
Una volta posizionati legni e rocce nella ghiaia, osservate la vasca
dall’alto e disegnate su un foglio come si presenta il fondo arredato,
nelle zone libere andranno collocate le piante che radicano nella ghiaia,
sui legni e sulle rocce laviche le piante le cui radici si ancorano
a tali elementi. Il disegno servirà a determinare il numero di piante
da acquistare e la loro posizione rispetto alle fonti di luce.
Per una crescita ottimale di tutte le piante è infatti necessario conoscere
il fabbisogno di luce delle singole specie poiché per alcune varietà
è sufficiente una illuminazione non troppo potente mentre per la gran
parte di esse è necessaria una illuminazione medio/forte. In prossimità
del vetro posteriore e delle pareti laterali andranno sistemate le piante
alte, al centro e sulla parte anteriore quelle medie e basse fino a
coprire almeno l’80% del fondo dell’acquario con poche specie per evitare
un aspetto caotico costituito da un numero elevato di varietà talvolta
in concorrenza tra loro per la sopravvivenza.
L’acquario è un insieme di elementi in continua evoluzione: i valori
iniziali dell’acqua si modificano, i pesci crescono e si riproducono
e le piante crescendo e riproducendosi ne trasformano continuamente
l’estetica.
E’ inutile cercare di realizzare l’aspetto definitivo dell’acquario
fin dal primo momento, l’obbiettivo dell’allestimento iniziale dovrà
essere quello di avviare la vasca nel modo migliore, prestando la massima
attenzione alla qualità dell’acqua e rimandando ad una fase successiva
le rifiniture estetiche.

Foto di Piergiorgio Di Filippo.
Messa a dimora delle piante
Un utile accorgimento, che migliora l’effetto di profondità dell’acquario
e valorizza le piante a fusto, è quello di piantarle a gradini: si dividono
gli steli in gruppi di 5/6 o più unità, si accorcia ciascun gruppo di
circa 4cm rispetto al precedente poi si piantano gli steli del gruppo
più alto partendo dalla parete posteriore della vasca ed avanzando verso
la parete anteriore utilizzando gli steli sempre più bassi. E’ facile
capire che ciò è realizzabile soltanto se si ha a disposizione un numero
elevato di piante della stessa specie e non, come spesso accade, tante
specie di poche piante ciascuna.
Per superare la monotonia di un paesaggio costituito da piante di poche
varietà sarà necessario accostare opportunamente piante di diverso colore
o con foglie di differente forma e dimensione.
Le tonalità di colore verde offerte dal mercato sono molte, quelle di
colore rosso meno,ma pur sempre sufficienti a coprire qualunque accostamento.
Per quanto riguarda la forma della pianta nonché la forma e la dimensione
del fogliame la scelta è ancora più vasta.
Piante di colore verde chiaro andranno messe davanti ai legni di torbiera
o rocce laviche che hanno un colore molto scuro e ne valorizzano l’aspetto,
ai margini o addirittura quasi “abbracciati” da questo gruppo di piante
potremmo inserire alcuni steli di piante di colore rosso; piante a foglia
sottile potranno essere sistemate davanti a piante a foglia larga poiché
in tal modo sarà possibile intravvedere la pianta che sta dietro, tappeti
di piante a foglie strette potranno essere interrotti da piccoli “cespugli”
di piante a foglie larghe e così via, lascio a ciascun appassionato
la gioia di ricostruire un piccolo pezzo di natura, nel modo più reale
possibile, seguendo la propria sensibilità.

Foto di Piergiorgio Di Filippo.
Conclusioni
Allo scopo di non appesantire l’articolo si è volutamente tralasciato
di inserire i nomi scientifici delle piante nella parte descrittiva.
Per facilitare la scelta di quelle utili per l’arredamento iniziale,
si riporta sotto la seguente tabella che contiene piante di facile coltivazione
con i dati essenziali per il loro corretto accostamento e posizionamento.
Si rimanda alla letteratura specializzata l’elenco completo delle piante
d’acquario ed i suggerimenti per la loro coltivazione.
Clicca qui per visualizzare
la tabella (richede qualche secondo in più per
il caricamento).
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