L'allevamento delle piante appartenenti a questo genere
risale all'epoca egizia, ed era ampiamente diffuso presso
le rive del Nilo; i vegetali erano utilizzati a scopo ornamentale,
ma anche in occasione di rituali in onore del Dio dei morti, Anubis
(da cui trae origine il nome Anubias).
Anubias barteri barteri
Tale genere è localizzato prevalentemente nei paesi della fascia
costiera dell'Africa occidentale (Nigeria, Sierra Leone, Senegal,
Liberia, Guinea, Costa d'Avorio), ma anche in Congo, Mali, Camerun
e Angola.
Le varie specie si concentrano in biotopi ombreggiati o
poco illuminati (anche se si registra la presenza di specie, come
nel caso di A. afzelii e A. barteri var. caladiifolia,
che sono esposte pienamente alla luce solare), e sono ubicati
presso le rive di fiumi o ruscelli, in corrispondenza di terreni
umidi.
Anubias barteri coffeefolia
Altre specie vivono parzialmente sommerse, con il rizoma sott'acqua,
ancorato ad un substrato roccioso o ciottoloso, in zone interessate
dalla presenza di correnti più o meno rapide, e cascate; solo
raramente prosperano in aree sommerse, e in tal caso non denotano
un coefficiente di crescita elevato.
In genere, le varie specie presentano una fibra particolarmente
robusta ed un rizoma serpeggiante, talvolta dallo sviluppo sensibilmente
allungato, come nel caso di A. afzelii (oltre un m di lunghezza);
il picciolo, solitamente guainato, può essere imponente
e robusto e misurare sino a 70 cm, anche se alcune varianti di
A. barteri palesano misure più contenute, che si attestano
sui 10-30 cm.
Anubias barteri nana
La lamina fogliare, generalmente coriacea, denota una
conformazione lanceolata, che a seconda delle specie, può spaziare
da stretto-ovale a ellittica (presenti anche esemplari con forma
ovoidale o sagittata), una colorazione caratterizzata da varie
tonalità di verde (alcuni esemplari di A. barteri var. angustifolia
sono caratterizzati da colori scurissimi, mentre in altri risaltano
sfumature chiare; A. pynaertii sfoggia invece cromatismi
intermedi), un apice cuoriforme o appuntito e base decorrente
(A. barteri var. angustifolia), troncata (A. barteri
var. nana), astata o abbastanza arrotondata (A. heterophylla);
il margine è contrassegnato da contorni leggermente ondulati oppure
lisci.
Anubias congensis
La produzione delle infiorescenze è particolarmente generosa
durante il periodo primaverile iniziale (da febbraio ad aprile),
e alcune specie, quali A. afzelii, sono anche particolarmente
produttive per quanto concerne la l'emissione di infruttescenze
(contrassegnate, ad esempio, da un fitto rivestimento di bacche)
e di semi.
Anubias giletti
Tuttavia, la produzione seminale è stata accertata un'unica
volta nel caso di A. gigantea, e mai riscontrata
in A. gracilis. La specie più indicata per la coltura in acquario è A.
barteri con le sue varianti, che, grazie alle dimensioni non
particolarmente esagerate (la variante angustifolia, per
esempio, non supera i 40 cm di altezza), ed alle sue caratteristiche
estetiche e strutturali (la fibra robusta del fogliame), è specificatamente
idonea ad acquari con Ciclidi.
Anubias hastifolia
Per garantire uno sviluppo corretto non è necessario curare meticolosamente
le condizioni chimiche dell'acqua, poiché tale specie, come del
resto le altre, si adatta ad ambienti caratterizzati sia da acqua
tenera che dura.
Condizione imprescindibile risulta invece il settaggio dell'illuminazione
a valori medio-bassi, per impedire l'insorgenza di problemi compromettenti
la crescita delle piante, quali la copertura di alghe; importante
anche l'approntamento di un materiale di fondo (composto da sabbia
frammista ad argilla, o terriccio) ricco di sostanze nutritive,
altrimenti gli esemplari si sviluppano in modo precario.
Anubias heterophylla
Nonostante le condizioni ottimali, è bene sapere che il genere
Anubias cresce piuttosto lentamente, perciò è controproducente
aspettarsi progressi significativi in tempi brevi, inferiori a
circa un semestre.
A seconda della variante, A. barteri può essere collocata
in diverse posizioni o in acquari più o meno grandi: angustifolia
è particolarmente adatta alla sistemazione in zone centrali o
posteriori della vasca; caladiifolia, la variante più grande
della specie, è assecondata nel suo sviluppo da una vasca
sufficientemente alta; differentemente da altre varianti.
Anubias kruising
A. barteri nana si trova a proprio agio in un ambiente
privo di materiale di fondo, galleggiando nell'acqua, e
rappresenta una decorazione ottimale per il primo piano della
vasca.
Le altre specie del genere Anubias, pur adattandosi in
qualche modo all'habitat dell'acquario, sono maggiormente indicate
alla coltura semi emersa o emersa (in tali ambienti crescono maggiormente
e con più sollecitudine), principalmente in paludari di considerevoli
dimensioni, contraddistinti da un' elevata umidità dell'aria,
un' illuminazione bassa o media, e una temperatura piuttosto calda.
Anubias-lanceolata
La moltiplicazione vegetativa avviene tramite la formazione di
piante avventizie, in corrispondenza del rizoma, o mediante divisione
di quest'ultimo.
La propagazione a livello gamico non è esclusa a priori, ma avviene
più difficilmente: la germinazione è abbastanza sollecita, ma
la crescita (sia in habitat sommerso che emerso) risulta sensibilmente
rallentata rispetto allo standard naturale.
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