Non tutti hanno la fortuna di avere un giardino bello grosso,
però se siete così fortunati eccovi in poche parole qualche
consiglio per farsi un piccolo angolo di paradiso.
Il laghetto nel giardino può essere un ottimo modo per unire la passione
per il giardinaggio e quella per i pesci. Quando decidiamo di costruirci
un laghetto abbiamo diverse possibilità: dal comprare un vasca in vetro
resina, all’autocostruircelo; noi scegliamo l’ultima ipotesi che lascia
più libertà nel scegliere la forma e di sicuro, a lavoro terminato,
dà molte più soddisfazioni.
Prima di tutto bisogna scegliere dove costruirlo: non deve essere un
posto troppo esposto al sole che causerebbe, tra l’altro, troppa evaporazione,
diciamo che intorno alle 6 ore di irraggiamento dovrebbero essere sufficienti,
ma non deve neanche essere un posto troppo vicino ad alberi o piante
a fusto alto che con le loro foglie potrebbero riempire la superficie
e andare ad inquinare l’acqua.
La sistemazione delle piante intorno al perimetro assume quindi una
importanza rilevante: infatti le piante non devono essere troppo vicine,
ma neanche troppo lontano perché possono essere anche usate come riparo
naturale dagli agenti atmosferici per proteggere il laghetto e tutto
quello che contiene.
Bisogna avere la possibilità di poter girare intorno al laghetto per
eventuali manutenzioni della vasca oppure potatura delle piante; nel
costruire il nostro laghetto potremmo anche provvedere alla installazione
di una pompa e di un filtro che ci garantiscano la possibilità di ripulire
l’acqua. La presenza di una pompa e di un sistema di ricircolo dell’acqua
ci dà la possibilità di aggiungere anche una piccola cascatella in un
angolo che rende ancora più bello il laghetto. Proprio per questo motivo
durante la progettazione è buona norma prevedere un pozzetto dove eventualmente
poter installare questi accessori, perché non è detto che non ne avremo
bisogno, anzi è meglio installarli per essere sicuri che tutto funzioni
al meglio.
La posizione del laghetto dovrebbe essere anche tale da garantire un
facile svuotamento totale, in questi casi sarebbe meglio prevedere un
tubo collegato a qualche scarico sufficientemente grosso da assorbire
la quantità d’acqua del nostro laghetto.
Scelto il posto, bisogna scegliere la forma del laghetto e di conseguenza
le sue dimensioni finali. Partiamo dicendo che almeno 6 -7 m2 di superficie
sarebbero consigliabili compatibilmente con lo spazio disponibile, adesso
incominciamo a segnare il perimetro che delimiterà il laghetto.
Nel fare la buca del laghetto, dobbiamo tenere conto dello scarico sopra
citato per lo svuotamento dell’acqua quindi dobbiamo fare in modo che
il fondo sia leggermente inclinato verso questo tubo. La profondità
del laghetto può variare tra i 70 e 100 cm in modo da garantire sufficiente
spazio ai pesci in caso di formazione del ghiaccio sulla superficie,
ma anche in modo tale da garantire un margine di sicurezza nel caso
malaugurato di cadere nel laghetto in questo modo le persone che non
sanno nuotare con 100 cm di altezza non dovrebbero avere problemi, comunque
portiamo sempre particolare attenzione.
Scavata la fossa passiamo ora alla costruzione delle pareti e del fondo,
in questo caso dobbiamo considerare la formazione di ghiaccio durante
l’inverno, quindi sarebbe meglio avere le pareti leggermente inclinate
in modo da permettere al ghiaccio che si forma di potersi espandere
verso l’alto e non premere sulle pareti laterali.
Se per caso dovessimo costruire le pareti verticali possiamo costruirle
come mostrato in figura, in modo da garantire un appoggio quando decidiamo
di osservare più da vicino i pesci, comunque almeno una delle pareti
dovrebbe esser inclinata per il motivo sopra citato

Disegno di Gabriele Andreoni.
Sulla parete inclinata, possiamo prevedere delle specie di terrazze
che ci permettano di bloccare i vasi delle piante che noi inseriremo
nel laghetto, un esempio si trova nella figura sotto.

Disegno di Gabriele Andreoni.
Con queste terrazze possiamo creare anche diversi tipi di habitat
con acque più o meno profonde: partiamo vicino alla riva con una zona
non molto profonda poi possiamo scendere a gradini fino al fondo. Possiamo
pensare di posizionare le piante o su queste terrazze laterali oppure
sul fondo con dei vasi abbastanza grossi da bloccare la pianta oppure
in appositi contenitori che abbiamo preventivamente costruito sul fondo.
Possiamo provvedere, durante la costruzione, a predisporre sul fondo
dei blocchi per assicurarci i vasi in seguito. Una nota che può sembrare
banale: assicurarsi di avere nelle vicinanze una fonte da cui attingere
facilmente l’acqua come per esempio un rubinetto con una bella canna
come quelle che in genere viene usata per annaffiare le piante.
Importantissimo è anche il tubo per il troppo pieno, poiché il laghetto
sarà riempito anche dall’acqua piovana e dobbiamo prevedere dei periodi
di piogge intense, se non vogliamo trovarci il giardino allagato, possiamo
procedere in due modi diversi. O mettiamo un tubo che passi il fondo
del laghetto e scarichi al di sotto di questo...

Disegno di Gabriele Andreoni.
Oppure possiamo prevedere uno scarico laterale: sarebbe meglio adottare
entrambe le soluzioni in modo tale da garantire il corretto funzionamento
dello scolo delle acque piovane.

Disegno di Gabriele Andreoni.
L’unico accorgimento che dobbiamo avere è quello di farsì che l’imboccatura
del tubo sia ad un livello inferiore del bordo della vasca: in caso
contrario il troppo pieno funzionerebbe troppo tardi. Comunque per la
costruzione sarebbe meglio che ci avvalessimo di persone qualificate
in quanto bisogna ottenere la perfetta impermeabilità del fondo.
Costruito il nostro laghetto, abbiamo la possibilità di creare un ottimo
habitat per i nostri pesci.
Lasciamo alla nostra sensibilità artistica la quantità e la disposizione
delle piante, non possiamo neanche dare suggerimenti sul tipo di piante,
comunque nei negozi si può avere una vasta scelta di piante che si adattano
a tutte o quasi le esigenze di temperatura . Possiamo solo dirvi che
si può partire scegliendo delle Ninfee arrivando al Cerathphyllum che
noi acquariofili conosciamo già bene, quindi abbiamo la possibilità
di introdurre dei bellissimi fiori.

Ninfea Lotus. Foto di Frederick Schang.
Incominciamo a parlare dei pesci, è solo con l’introduzione di questi
ultimi che il laghetto sembra animarsi.

Nell’inserire i pesci nel laghetto dobbiamo tenere anche conto della
loro capacità di saltare e quindi prevedere nella costruzioni, dei bordi
abbastanza alti. Per il nostro clima all’aperto vanno benissimo alcune
razze di pesce rosso, tra queste la varietà più comune risulta essere
quella che si adatta di più. Questo pesce è meglio tenerlo in gruppo
(come capita nell’acquario) perché soffre la solitudine, in più, se
sta in gruppo, abbiamo la possibilità di farlo riprodurre. Anche la
carpa Koi è un ottimo pesce da laghetto, questo pesce tende ad assumere
sempre colorazioni diverse e questo li rende più belli rispetto al pesce
rosso.
Il bello di queste due razze e che con il tempo tendono a riconoscere
chi gli dà da mangiare e quindi gli vanno incontro quando lo vedono:
sono pesci che si affezionano.
La scelta di avere pesci nel nostro laghetto non è stata fatta per sola
passione da acquariofilo, ma anche perché i pesci entrano nel suo ciclo
di vita. Le piante che noi abbiamo messo producono attraverso la fotosintesi
una serie di prodotti tra cui l’ossigeno, se abbiamo i pesci sono questi
che lo consumano e che a loro volta con il loro metabolismo aiutano
le piante nel loro ciclo.
I pesci cedono anidride carbonica all’acqua e le piante la riassorbono;
è un ciclo continuo.
Quindi un laghetto ben avviano non è solo bello da vedere, ma è proprio
un vero piccolo mondo subacqueo molto più completo rispetto ad un acquario
che non può di certo raggiungere il volume di acqua di un laghetto.
Bibliografia: "pesci rossi " di H. de Jong, ed. Primaris
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