|
E’ conveniente utilizzare una vasca dalla capacita’ di 10lt,
priva di qualsiasi arredamento, che viene riempita con circa
5 lt di acqua demineralizzata. Il ph deve oscillare tra il
5.5 e il 6.
Per riconoscere piu’ facilmente le uova conviene che il vetro
di fondo sia nero. La temperatura puo’ oscillare tra i 22°
e i 25° con prevalenza per la temperatura piu’ bassa.
Per una riproduzione piu’ razionale occorre utilizzare piu’
di una vaschetta.
Una volta allestite le vaschette si trasferiscono dall’acquario
le femmine piene di uova. In ogni recipiente viene introdotta
una femmina, alla quale fara’ compagnia un maschio che non
dovrebbe provenire dall’acquario, perche’ non e’ da escludere
che questo animale si sia gia’ accoppiato. E’ quindi molto
utile tenere separati i maschi per un po’ di tempo (circa
due settimane) di modo che appena messi in vasca con la femmina
incomincino i giochi amorosi.
La cosa migliore e’ introdurre i pesci nelle vasche da riproduzione
la mattina presto.
Secondo la maturita’ delle uova nella femmina, l’accoppiamento
avverra’ la notte seguente o dopo alcuni giorni; quasi sempre
la deposizione sara’ effettuata di notte. Per osservare il
loro comportamento possiamo illuminare la vasca con una luce
rossa scura.
All’inizio dei giochi amorosi il maschio, piu’ piccolo e piu’
snello, nuota intorno alla compagna cercando sempre piu’ frequentemente
di colpirla con la bocca sul dorso. Inizialmente la femmina
che riceve i colpetti continua a nuotare, ma ad un certo punto,
si ferma, e il maschio le si avvinghia lateralmente.
Molte volte i due pesci si dividono nuovamente, ma ad un certo
punto la coppia continua a nuotare fianco a fianco per un
breve tratto, per poi spostarsi fulmineamente verso la superficie.
Giunti nel punto piu’ alto della parabola il maschio abbraccia
la femmina e contemporaneamente vengono espulsi i prodotti
sessuali, dopo di che la coppia si divide e ognuno nuota per
i fatti suoi, mentre le uova cadono lentamente sul fondo.
Tutti questi movimenti sono talmente fulminei che difficilmente
possono essere ripresi con la macchina fotografica. Ad occhio
nudo si vedono i pesci che si portano in superficie e poi
dividersi nuovamente.
Durante ogni atto di accoppiamento vengono espulse circa 30
uova, ma una covata puo’ arrivare a 400 uova. Dopo la deposizione
il ventre della femmina si presenta svuotato e incurvato,
segno piu’ evidente alla mattina che durante la notte e’ avvenuta
la deposizione. Non e’ pero’ un’indicazione certa perche’
non tutte le femmine depongono le uova in una sola volta occorre
controllare anche il fondo con un torcia rivolta proprio verso
il fondo nero della vasca per verificare se ci sono delle
piccolissime uova trasparenti e marroni. Se ci sono le uova
occorre allontanare i riproduttori e introdurli separatamente
in acquario.
Se la femmina non ha deposto tutte le uova converra’ introdurla
in un'altra vaschetta con un altro maschio.
Nel periodo che precede la deposizione i riproduttori possono
essere alimentati, ma non con dafnie e ciclops (si consiglia
Enchitrei un vermetto a riproduttore e basta) per evitare
che inquinino l’acqua. Anche dopo la deposizione i riproduttori
possono essere nutriti con l’Enchitrei.
Tolti i riproduttori dalla vaschetta togliamo con cautela
l’acqua per abbassare il suo livello a circa 5cm. Dopo circa
22 ore si schiudono le uova e a questo punto ogni giorno si
deve aggiungere acqua nuova. L’aggiunta, che avviene con un
tubicino per aria del diamentro di 5mm, assicura che il mangime
vivo (naupli di artemia, meglio ancora anguillule dell’aceto
o infusori, durante i primi giorni) non muoia subito dopo
essere somministrato agli avannotti.
Dopo 5gg dalla schiusa gli avannotti nuotano liberamente e
a questo punto incomincia la somministrazione abbondante del
mangime. E’ importantissimo utilizzare solo naupli piccolissimi
somministrati la mattina in modo che a sera siano finiti.
Infatti grazie alla temperatura in vasca crescerebbero rapidamente
e potrebbero essere pericolosi per gli avannotti. L’acqua
che verra’ aggiunta quotidianamente dovrebbe essere di rubinetto
o meglio ancora ad osmosi pero’ demineralizzata (sarebbe l’ideale).
 |
|
|
Vuoi approfondire? Niente di meglio che un buon libro!
Clicca sulla copertina per entrare in NeoGea. |
|
|
|
|
|
|
|
|
E' assolutamente vietata la riproduzione, anche
parziale, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza
il consenso dell'autore.
|