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17 Maggio 2012
 
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    L'alimentazione del Discus       Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    


Ancora oggi troppo spesso viene sottovalutata l'importanza di un'alimentazione equilibrata per la salute dei pesci. Un'alimentazione uniforme in casi estremi porta a manifestazioni di carenza o, come minimo, ad una diminuzione delle capacità di difesa contro le malattie. Inoltre, alcune vitamine aggiunte al cibo possono essere assorbite soltanto se nel contempo sono presenti dei grassi. Altrimenti l'organismo non è in grado di assumere le vitamine e le espelle con le feci.
E' importante sapere che il cuore di bue non può mai essere l'unico alimento. Deve essere sempre frammisto a sostanze vegetali e va arricchito ogni tanto con vitamine. E' ottimale un'alimentazione varia, offerta più volte al giorno e costituita da cibo vivo fresco o surgelato.
Gli acquariofili che ora pensano di dover dare quotidianamente dosi elevate di vitamine tengano presente che anche il troppo stroppia. Infatti, pure il costante sovraddosaggio di vitamine può portare a gravi affezioni. Il cibo vitaminizzato non andrebbe somministrato più di due volte alla settimana.
E' preoccupante il fatto che oltre due terzi dei pesci malati esaminati negli ultimi anni presentavano un'intensa degenerazione grassa del fegato e della cavità addominale.
La degenerazione grassa provoca disturbi fino alla perdita della funzione epatica. Ne consegue spesso una tubercolosi nel fegato, nella milza e nell'intestino. Inoltre, si può avere un quadro clinico simile all'idropisia, a causa della riproduzione di varie specie batteriche nel fegato, nella milza, nel rene e nella cavità addominale. Anche altri parassiti possono riprodursi più abbondantemente, poiché le capacità di difesa del pesce sono diminuite. Le cause di una degenerazione grassa del fegato dovuta all'alimentazione sono un cibo troppo ricco di carboidrati e di grassi, nonché la mancanza di colina e vitamine.
Un'alimentazione unilaterale con cibo facilmente digeribile e carenza di vitamine provoca infiammazioni dello stomaco e dell'intestino. E' pericoloso anche il cibo avariato. Il cibo secco (se correttamente conservato) dopo circa 4 mesi dall'apertura del barattolo è privo di valore ai fini dell'alimentazione. L'umidità dell'aria decompone le vitamine ed offre condizioni vitali per batteri e funghi.

In nessun caso si deve somministrare cibo secco ammuffito: le aflatossine in esso contenute sono altamente tossiche. 5 mg di aflatossina su 1 kg di pesce comporta la morte nel giro di pochi giorni: il fegato ingiallisce e si decompone (necrosi). Una concentrazione minore del veleno provoca cancro al fegato. Quindi è più sensato acquistare il cibo secco in un barattolo il cui contenuto sarà consumato nel giro di 6 settimane. Anche la Malattia del buco dei Ciclidi, secondo le esperienze degli ultimi anni, sembra essere una malattia da carenza che può avere due cause. Finora è stata sempre attribuita al flagellato Hexamita come agente patogeno, nei Discus al flagellato Spironucleus.
Ora, più volte si sono esaminati Ciclidi con buchi nella regione della testa il cui intestino era privo di flagellati. I flagellati rinvenuti nei buchi spesso appartenevano ad altre specie e non erano parassitari, ma vivono normalmente nell'acqua dell'acquario. In caso di comparsa concomitante di Malattia del buco e flagellati, talvolta dopo aver combattuto con successo i flagellati non si raggiungeva alcun miglioramento della Malattia del buco.



Al contrario si riuscì a far scomparire i buchi nella testa dei pesci anche in caso di presenza di flagellati, aggiungendo dell'Osspulvit (un preparato a base di calcio e vitamine) al cibo dei pesci e un preparato di sostanze minerali all'acqua. Queste constatazioni permettono di concludere che la comparsa di buchi nella testa e nelle pinne è una manifestazione di carenza, provocata da quantità troppo scarse nel cibo di calcio e fosforo, nonché di vitamina D.
In caso di alimentazione unilaterale queste sostanze mancano nel mangime. Altre volte vengono prelevate al chimo nell'intestino per via di un massiccio attacco di flagellati. L'aggiunta di polvere vitaminica al mangime previene l'insorgere della Malattia del buco.
Infiammazioni nello stomaco e nell'intestino compaiono in caso di somministrazione di cibo avariato, carenza di vitamine o nutrendo i pesci prevalentemente con carne di animali a sangue caldo (cuore di bue, pollame). Detti sintomi possono essere provocati anche dalla somministrazione in prevalenza di cibo facilmente digeribile (Enchitrei) con elevato valore nutritivo, nonché da un'alimentazione unilaterale con carboidrati, grassi o proteine.



In un caso, per due mesi fu somministrato in un acquario con Discus, per mancanza di tempo, esclusivamente cuore di bue senza aggiunte. Questo causò a quattro su sedici Discus delle infiammazioni nell'intestino. Di conseguenza si formò un'occlusione intestinale, con l'intestino largo 2 cm su una lunghezza di 4 cm e riempito di chimo semidigerito.
Gli animali mo­rirono con l'addome rigonfio. Un altro esemplare si riprese dopo un aumento della temperatura a 33 °C e la somministrazione di Osspulvit e spinaci. Anche qui già si notava un evidente rigonfiamento dell'addome. Pure un cibo surgelato non totalmente scongelato può provocare infiammazioni intestinali.

Questo causò a quattro su sedici Discus delle infiammazioni nell'intestino. Di conseguenza si formò un'occlusione intestinale, con l'intestino largo 2 cm su una lunghezza di 4 cm e riempito di chimo semidigerito. Gli animali mo­rirono con l'addome rigonfio. Un altro esemplare si riprese dopo un aumento della temperatura a 33 °C e la somministrazione di Osspulvit e spinaci. Anche qui già si notava un evidente rigonfiamento dell'addome. Pure un cibo surgelato non totalmente scongelato può provocare infiammazioni intestinali.

Alcuni mangimi disponibili in commercio specializzati per i Discus:

Tetra Prima e Tetra Discus
Mangime in granuli

Sera Discus Color
Mangime in granuli

Aquatic Natur
Discus Excel- food e Discus Basic-food
Granulato per Discus con 16 vitamine
Distribuito da: Nauplia Discus

Hikari Tropical for Discus
Pallet per Discus, disponibile in conf. da 20gr, 40gr e 80gr.
Distribuito da: Corallarium

Il Pastone (di Paolo de Rosa)

Ingredienti occorrenti e dosi:

1,5 Kg circa di cuore di bue (biologici)
1/2 Kg circa di spinaci
700 gr circa di gambero rosa
2 uova
2 spicchi d'aglio
1 carota di medie dimensioni
15 pastiglie circa di spirulina
Scaglie di produzione industriale specifiche per l'alimentazione dei discus
Gli ingredienti usati devono essere freschi, sono assolutamente da evitare alimenti già surgelati.

Prima operazione da compiere è quella di lavare bene gli spinaci e la carota, quindi si inizia a tagliare con un coltello il cuore di bue a piccoli pezzetti, provvedendo a nettarlo da eventuali pezzi duri o di grasso. Con l'aiuto di un robot da cucina, si provvede a tritarlo finemente e quindi a riporlo in un contenitore sufficientemente grande per contenere tutti gli ingredienti e dove potere successivamente procedere all'impasto.
Quindi si darà una leggera sbollentata agli spinaci, avendo cura di selezionare solo le foglie più tenere eliminando quelle più grandi ed appassite oltre che il gambo; saranno riposti nel contenitore dopo averle frullate e ridotte ad impasto.
Si procede togliendo il carapace ai gamberi, che devono rimanere crudi, anche questi devono essere frullati e riposti nel contenitore.
Quindi andranno aggiunti l'aglio e la carota, preventivamente spellati, puliti e frullati finemente, il tuorlo delle due uova e le pastiglie di alga spirulina, anche queste dopo averle pestate e ridotte in polvere.
Si procede impastando ed amalgamando bene gli ingredienti fino ad ottenere una pasta la più omogenea possibile. Si aggiungeranno in questa fase man mano il cibo in scaglie in quantità sufficiente a consolidare l'impasto.
Il pastone così ottenuto può essere riposto agevolemente in diversi contenitori del tipo normalmente usato per la produzione dei cubetti di ghiaccio, cosa che consentirà un più facile dosaggio nella distribuzione, oppure, in alternativa, questo si può spalmare all'interno di alcuni sacchetti da surgelatore in modo da ottenere dei panetti alti circa 1/2 centimetro, da cui successivamente si staccheranno direttamente i pezzi da somministrare ai pesci. Quindi il preparato verrà posto nel vano surgelatore del frigorifero, dove potrà essere conservato anche per diversi mesi.


Foto di Domenico Cavazza

Alla ricetta base è possibile aggiungere o sostituire alcuni ingredienti con altri alimenti tipo larve rosse e nere di zanzara, artemia salina adulta, polpa di mitili, filetti di platessa, uova di pesce o di crostacei ecc., sempre che questi siano reperibili freschi e non surgelati, mentre alimenti vegetali alternativi o aggiuntivi possono essere anche i peperoni e la banana, da frullare preventivamente.
La somministrazione avverrà semplicemente immettendo la quantità necessaria direttamente nell'acquario (non occorre scongelarlo prima), saranno i pesci stessi a staccare piccoli pezzi da ingoiare. Opportuno sarà aggiungere prima della somministrazione qualche goccia di prodotto multivitaminico direttamente sui pezzetti di pastone ancora surgelato (Come ad esempio Protovit gocce della Roche in farmacia).

 

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