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Malgrado la loro combattività, i betta maschi sono dei padri
amorevoli che curano il nido e le uova fino al momento della
schiusa, nonché gli avannotti finché questi divengono Indipendenti
e in grado di nutrirsi attivamente, infatti, per 3-4 giorni
dopo la chiusa i piccoli restano attaccati al nido, alimentandosi
a spese delle riserve nutritive del loro sacco vitellino.
Superato tale periodo, essi cominciano a nuotare allontanandosi
dal nido in cerca i cibo.

Avannotti di betta di un mese e di pochi giorni. Foto archivio AP.
Questo sarà, almeno inizialmente, microscopico. In commercio esistono
apposite sospensioni nutritive semiliquide per avannotti di pesci ovipari,
da integrare con infusori (parameci, rotiferi, ecc.) ottenibili sia
da culture selezionate (reperibili presso fornitori di prodotti per
l'acquacultura o anche negozi di acquari ben forniti), sia dalla macerazione
per qualche giorno di una buccia di banana in un litro d'acqua. Una
settimana dopo II riassorbimento del sacco vitellino comincerà la somministrazione
dei naupli di Artemia salina, facilmente ottenibili dalla schiusa delle
uova durature disponibili in tutti i negozi di acquariofilla. Già durante
il primo mese di vita si potranno offrire, integrando così i naupll
di Artemia, del cibisurgelati (copepodi, dafnie, chironomi finemente
tagliuzzati) e dei mangimi secchi e liofilizzati per avannotti, tutti
agevolmente reperibili in commercio.
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In questa foto possiamo notare il ventre di colore
giallognolo dell'avannotto che si è appena nutrito di naupli
di artemia. Foto Archivio AP. |
Questo scheda è stato pubblicata sul numero
1 - Ottobre 1998 - della rivista “il mio acquario” la quale
ha concesso tale ripubblicazione.
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