Noi
tutti
siamo
appassionati,
a
volte
in
modo
esclusivo,
dei
pesci
appartenenti
alla
Famiglia
dei
Ciclidi
ma
abbiamo
mai
pensato
per
quale
motivo
animali
dalla
forma,
dai
colori
e
dalle
dimensioni
tanto
differenti
siano
stati
classificati
all’interno
della
stessa
Famiglia?
Che
relazione
lega,
ad
esempio,
un
Syrnphysodon
discus
ad
un
Teleogramma
brichardi
o
un
Neolamprologus
multifasciatus
ad
un
Cichla
ocellaris.
In
altre
parole,
cosa
sono
i
Ciclidi?
Ciò
che
accomuna
questi
pesci
e
un
insieme
di
caratteristiche
anatomiche
peculiari
ereditate
da
un
progenitore
comune
vissuto
probabilmente
nel
Cretaceo,
fra
140
e
65
milioni
di
anni
fa,
quando
Africa
e
Americhe
erano
ancora
unite
in
un
unico
continente,
e
mantenutesi
invariate
durante
lo
sviluppo
filogenetico.
Il
fatto
che
oggi
esistano
Ciclidi
che
assomigliano
molto
più
a
pesci
di
altre
Famiglie
di
quanto
non
assomiglino
tra
loro,
ad
esempio
un
Apistogramma
borelli
ad
un
Badis
badis(Fam.
Badidae)
a
un
Cyprichromis
leptosomaad
una
Rasbora
unimaculata
(Fam.
Cyprinidae),
od
uno
Spatodus
erytrodon
ad
un
Blennius
pavo
(Fam.
Blennidae),
e
da
attribuirsi
ad
una
forma
di
convergenza
evolutiva,
realizzatasi
attraverso
la
selezione
naturale,
nella
necessita
di
colonizzare
analoghe
nicchie
ecologiche.
Pseudotropheus
aurora
-
Apistogramma
njsseni
Aulonocara
-
Microgeofagus
ramirezi
Esaminiamo,
dunque,
singolarmente
i
caratteri
tipici
dei
Ciclidi:
una
delle
strutture
anatomiche
esclusive
tra
i
pesci
d’acqua
dolce,
ma
presente
in
alcuni
pesci
marini
(ossia
Labridi,
Pomacentridi
ed
Embiotacidi
che
sono
perciò
i
parenti
più
prossimi
dei
Ciclidi)
e
il
singolo
osso
faringeo
inferiore
formatosi
con
l’unione
delle
due
ossa
faringee
inferiori
presenti
negli
altri
pesci.
Quest’osso,
dalla
forma
triangolare,
presenta
sulla
sua
superficie
superiore
dei
denti
dalla
forma
notevolmente
differente
a
seconda
del
tipo
di
alimentazione
del
pesce.
Discus
e
Scalare
Tale
unità
funzionale,
osso-denti,
e
talmente
caratteristica
da
essere
utilizzata
dagli
studiosi
di
Sistematica
a
fini
classificativi.
Alla
presenza
di
un
osso
faringeo
inferiore
corrisponde
quella
di
due
ossa
faringee
superiori:
vengono
cosi
a
formarsi
le
cosiddette
mandibole
faringee
per
il
cui
movimento
sono
necessari
muscoli
specifici.
I
muscoli
mandibolari
sono,
infatti,
suddivisi
in
due
branche
di
cui
una
per
le
mandibole
faringee
e
una
per
le
mandibole
“normali”
(orali);
tutto
ciò
si
traduce
nella
possibilità
di
una
funzione
altrettanto
singolare:
i
Ciclidi
possono
oltre
che
protrudere
le
mandibole
orali
per
afferrare
il
cibo,
muovere
le
mandibole
faringee
per
masticarlo
prima
di
ingerirlo.
Tutti
noi
osserviamo
quotidianamente
questi
movimenti
senza
forse
prestar
loro
particolare
attenzione.
Dopo
che
uno
dei
nostri
pesci
ha
afferrato,
con
una
rapidissima
protrusione
delle
mandibole
orali,
un
fiocco
di
cibo
secco
troppo
grande,
lo
vediamo
masticarlo
per
un
po’,
poi,
magari,
espellerlo
suddiviso
in
numerosi
frammenti
ed
infine
riafferrarne
qualcuno
utilizzando
cosi
le
strutture
di
cui
abbiamo
parlato.
Labidochromis
caeruleus
-
Pelvicacromis
pulcher
Pseudotropheus
saulosi
-
Pseudotropheus
"zebra"
Un
altro
elemento
tipico
dei
Ciclidi
e
l’orientamento
verso
il
lato
sinistro
del
corpo
dell’imbocco
dell’intestino
che
origina
dal
sacco
gastrico,
mentre
in
tutti
gli
altri
pesci
e
orientato
verso
il
lato
opposto,
ciò
pare
non
comportare
alcun
reale
vantaggio,
ma
forse
si
tratta
solo
di
uno
di
quegli
elementi
residui
dell’atavico
progenitore.
Un’ulteriore
caratteristica
anatomica
esclusiva
dei
Ciclidi
e
il
cosiddetto
Pseudocollicolo
Anterocaudale,
ossia
un
piccolo
solco,
dalla
funzione
tuttora
inspiegata,
presente
sulla
faccia
laterale
dell’otolita.
Quest’ultimo
e
una
sorta
di
minuscola
pietruzza
costituita
da
cristalli
di
aragonite
depositati
su
di
una
matrice
proteica
che
i
pesci
hanno
nell’orecchio
interno
e
che,
immerso
in
un
liquido
linfatico,
poggia
su
cellule
ciliate
recettoriali.
La
pressione
esercitata
dalle
onde
sonore
sull’orecchio
fa
muovere
l’otolita
che
cosi
stimola
le
cellule
recettoriali
che,
a
loro
volta,
inviano
impulsi
elettrici
al
Sistema
Nervoso
Centrale
che,
in
tal
modo,
percepisce
i
suoni.
Probabilmente
queste
strutture
entrano
in
gioco
anche
nell’equilibrio
dei
pesci,
in
tal
caso
sarebbero
i
cambiamenti
di
posizione
a
muovere
l’otolita
che
attiverebbe,
in
via
riflessa,
muscoli
scheletrici
adibiti
alla
correzione
delle
inclinazioni
laterali.
Un
altro
elemento
facilmente
osservabile
nei
Ciclidi
e
che
li
contraddistingue
dai
Labridi
e
dagli
Embiotacidi,
e
la
presenza
di
un
unico
paio
di
narici
che
non
hanno
alcuna
funzione
respiratoria,
ma
solo
olfattiva,
essendo,
per
l’appunto,
in
rapporto
con
recettori
specifici.

Pseudotropheus
lombardoi
-
Pseudotropheus
demasoni
La
presenza
di
mandibole
strutturate
come
abbiamo
detto,
palato
privo
di
denti,
pinna
anale
con
tre
o
più
raggi
duri
e
un’unica
pinna
dorsale
costituita
sia
da
raggi
duri
che
molti
contraddistinguono
i
Ciclidi
dagli
altri
pesci
d’acqua
dolce;
resta
ora
da
chiarire
in
che
modo
differiscano
dai
Pomacentridi
(Chromis,
Pomacentrus,
Amphiprion
ecc...).
Le
differenze
fondamentali
stanno
nell’assenza
del
piano
osseo
inferiore
della
cavità
orbitaria
del
cranio
e
nella
presenza
di
un’evidente
linea
di
sutura
nel
punto
di
fusione
(sinartrosi)
delle
due
ossa
faringee
inferiori;
inoltre,
i
Ciclidi,
diversamente
i
Pomacentridi
e
dalla
maggioranza
degli
altri
pesci,
hanno,
pur
con
qualche
eccezione,
la
linea
laterale
suddivisa
in
due
segmenti,
superiore
ed
inferiore.
Ricordiamo
che
la
linea
laterale
e
costituita
dal
susseguirsi
di
scaglie
fornite
di
pori
contenenti
cellule
barocettrici,
cioè
sensibili
alla
pressione.
Esaurite
le
peculiarità
anatomiche,
penso
non
si
possa
concludere
un
discorso
sugli
elementi
caratterizzanti
i
Ciclidi
senza
menzionare
il
comportamento
più
apprezzato
dagli
appassionati:
le
cure
parentali
prolungate.
Se
e
vero,
infatti,
che
molti
appartenenti
ad
altre
Famiglie
(Anabantidi,
Apogonidi,
Centrarchidi
ecc...)
curano
le
uova
fino
alla
schiusa,
solo
i
Ciclidi,
o
quasi,
protraggono
le
loro
attenzioni
alle
larve
ed
agli
avannotti
e
ciò
con
modalità
cosi
varie
ed
affascinanti.
Si
ringrazia
AIC
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