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Non trovando informazioni sul web ne’ sui libri di questo
pesce voglio descrivere quelle che sono state le mie esperienze
in merito.
Ho acquistato le due loricarie circa un anno fa dal mio negoziante
di fiducia, i pesci misuravano circa dieci centimetri, tipica
colorazione grigio nera,questi pesci sono originari del centro-sud
America, Equador , Guatemala, Paraguay, la temperatura in natura
varia da 24° a 28°. Per l’alimentazione non ci sono
problemi smuovono in continuazione la sabbia in cerca di cibo,
per cui si alimentano con quello che trovano e in una vasca di
discus si sa il cibo sul fondo non manca mai. Convivono pacificamente
con altri pesci di fondo hypancistrus, sturisoma, botia pagliaccio.
E’ facile catturarli anche con le mani tanto sono lenti
i movimenti,il loro nome “simillima” deriva dalla
forma che in effetti ricorda una lima.
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La femmina |
L’ambiente naturale e’ vario ma comunque tutte zone
prive di vegetazione con fondi sabbiosi, l'acqua ha valori molto
comuni per l’area geografica in cui vivono molti loricaridi,
di conseguenza molto adatti per vasche di tipo sudamericano,acqua
calda, pochi inquinanti, valori acido-teneri. Sono tipologie di
acquario comuni per chi come me alleva discus, ammetto che non
avrei mai pensato di vedere dei piccoli da questi pesci, la mia
attenzione e’ sempre rivolta al re delle mie vasche il discus,devo
anche ammettere che pero’ qualsiasi riproduzione avvenga
nelle mie vasche mi riempie di gioia. Certamente piu’ e’
difficile piu’ la soddisfazione e’ grande, sono rimasto
stupito di non trovare nulla su questo pesce a parte le recensioni
di alcuni ittiologi stranieri per studi effettuati sul campo.
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Il maschio |
La vasca
La vasca dove vivono e’ acquario di comunita’ da circa
400lt dove sono ospitati diversi loricaridi, botie, scalari ,cardinali
,rasbore e una dozzina di discus, e’ abbondantemente piantumata
con echinodorus bleheri, crinum gigans, hygrophilia polisperma,
illuminata per circa 11 ore, un po’ di alghe a pennello
ma ho sempre pensato che nelle vasche allestite da tempo siano
impossibili da sterminare, personalmente non ci ho mai provato
dato che penso che anche in natura siano presenti e che se non
danneggiano le piante che fastidio danno?. Oltre al classico riscaldatore
in provetta un cavetto sottosabbia per migliorare il flusso nel
fondo e evitare zone dove possano concentrarsi elementi inquinanti
pericolosi, temperatura intorno ai 30°,
i valori dell’acqua sono ottimali soprattutto per i discus
ph 5.5-6, kh 1-2, no3 10-15mgl, no2 naturalmente assenti. L’acqua
utilizzata e’ esclusivamente di osmosi, prodotta da un impianto
a doppia membrana, prefiltri composti da due bicchieri contenenti
una cartuccia a filo con ritenzione fino 5 micron, e una caricata
con carbone attivo che viene sostituito una volta al mese, la
resa giornaliera e’ intorno ai 250-280 lt. L’acqua
viene poi arricchita con gli appositi sali per raggiungere il
ph e la durezza desiderata, i cambi sono frequenti in ragione
di circa 100litri ogni 5-6giorni, con questo sistema, senza troppe
alchimie, riesco tenere sotto controllo i nitrati. Il fondo come
si puo’ vedere dalle foto e’ di granulometria fine
adatto per la maggior parte di pesci da fondo,questo innanzi tutto
a mio modesto parere facilita di molto la pulizia della vasca
e per i pesci e’ molto piu’ facile alimentarsi senza
che il cibo si infili nella ghiaia troppo grossa diventando irraggiungibile.
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Le uova con il maschio |
La deposizione
La femmina depone le uova che vengono prese in consegna dal maschio
Il maschio accudisce le uova tenendole con il labbro inferiore
sotto il corpo,con movimenti ritmici garantisce la ventilazione,
questi pesci raramente nuotano lontano dal fondo in questo modo
le uova sono protette da eventuali predatori.Durante tutto il
periodo della cova il maschio non si alimenta ,se non sporadicamente
Le uova vengono “covate” per circa 5-10 giorni ,il
periodo di “cova” varia a secondo della temperatura
dell’acqua, quando mi sono accorto della deposizione ho spostato
il maschio con le uova in un cubo per la riproduzione, completamente
spoglio dove ,dopo 6-10 giorni, sono nati 57 piccoli loricarie,
i valori sono gli stessi della vasca principale. In seguito ho
lievemente alzato il ph fino a 6.5 penso che cosi si favorisca
la crescita dei piccoli. Impressionante la frequenza delle deposizioni
che se i piccoli vengono allevati separatamente va avanti con
cadenza settimanale.
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Particolare delle uova. |
Alimentazione
I primi 3 giorni di vita gli avannotti sono alimentati dal sacco
vitellino,per alimentarli successivamente ho usato scaglie di
alga spirulina tritate finemente, e cyclops liofilizzati. Attenzione
alla pulizia della vasca va effettuata con il cambio di acqua
molto di frequente 1-2 volte alla settimana. Necessita di un po’
di perizia perche’ i piccoli non scappano vanno spostati
manualmente per evitare di aspirarli!
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Gli avannotti al quindicesimo giorno di
vita. |
Conclusioni
Personalmente trovo i LORICARIDI veramente interessanti,sia come
comportamento sia per la natura del tutto inusuale del pesce stesso.
Sono pesci schivi e poco visibili, apprezzati solo per le loro
capacita’ di “spazzini”. Non sono d’accordo
con chi definisce un qualsiasi abitante della propria vasca un
”accessorio”. Osservateli alla sera,quando le luci
del vostro acquario si abbassano la loro attivita’ diventa
frenetica setacciano ogni angolo della vasca. La loricaria e’
un pesce statico raramente di giorno si sposta, anche se fate
dei lavori dovrete spostare il pesce di peso, dunque definirlo
tranquillo e adatto alle vasche di comunita’ e’ piu’
che appropriato.
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