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Alimentazione
I rainbowfish sono pesci abituati a variare molto la propria
alimentazione in natura, sfruttando qualunque possibiltà
capiti.
Il normale mangime a fiocchi è sufficiente per ottenere
una buona crescita degli individui, ma variare l'alimentazione
è consigliabile per favorire la riproduzione e la colorazione.
Io somministro cozze congelate e parzialmente spettezzate ai miei
pesci, oltre ai gamberetti per tartarughe.
Se si può somministrare cibo vivo come larve di zanzara
o chironomus i rainbowfish ne traggono giovamento, ma in ogni
caso anche i cubetti congelati vengono consumati con avidità,
come anche il cuore di bue e le
zucchine lesse. L'importante come al solito è non eccedere
con le dosi, visto che tutto ciò che si deposita sul fondo
non viene ricercato dai rainbowfish che si nutrono solo in suterficie
e a metà dell'acquario.
L’allevamento dei Rainbowfish è estremamente semplice
e particolarmente adatto a chi si avvicina per la prima volta
al mondo dell’acquariofilia; difatti questi pesci australiani
sono abituati a sopportare nel loro ambiente naturale grandi cambiamenti
e sono soliti passare dai periodi di piogge abbondanti, che prevedono
quindi abbondanza di cibo e temperatura attorno ai 20 gradi, ai
periodi di secca, con la conseguente riduzione dello spazio a
piccole pozze, sovrappopolate e surriscaldate. Queste sono caratteristiche
comuni a tutti i rainbowfish, anche se, come abbiamo detto, popolano
tutti i corsi d’acqua dell’Australia e della Nuova
Guinea. Tutte hanno in comune anche il regime alimentare. Le Melanotenie
sono pesci opportunisti e onnivori, che si nutrono di tutto quello
che cade in acqua. In acquario i rainbowfish accettano volentieri
il cibo in scaglie, e un buon prodotto fornisce loro tutte le
sostanze nutritive necessarie per una crescita corretta. Ad ogni
modo è bene, se possibile, arricchire la loro dieta alimentare
con del chironomus o altro mangime congelato.
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Si mangia! |
Io alimento spesso i miei pesci con dei frullati congelati di
cuore di bue o con frullati di cozze e vongole...le fettuccine
ai funghi porcini ancora non ho provato a dargliele! Le femmine
hanno bisogno di assimilare sostanze vegetali per aumentare la
produzione di uova e per questo motivo io alimento i miei rainbowfish
tre volte la settimana con spinaci e zucchine lesse frullati…..e
loro apprezzano! La somministrazione di cibo vivo è garanzia
di salute per i nostri pesci che vanno pazzi anche di lombrichi
e di dafnie, oltre alle solite larve di zanzare.
Io consiglio di somministrare ogni tanto anche i gamberetti secchi
che vengono dati alle tartarughe d'acqua: questo alimento ha il
vantaggio di rimanere in superficie, ma è molto nutriente,
quindi bisogna dosarlo attentamente.

Quindi differenziare l’alimentazione dei rainbowfish è
estremamente semplice ed economico, ma bisogna fare attenzione
a non sovraalimentare i nostri pesci, che non hanno freni e istintivamente
cercano di fare le scorte per i periodi in cui è più
difficile trovare cibo.
Un altro aspetto da considerare è che le melanotenie mangiano
quasi solo esclusivamente finchè il mangime è in
sospensione: quindi se in vasca ci sono solo loro, il cibo che
raggiunge il fondo è 'perso' e soprattutto può inquinare
l'acquario. Quindi non bisogna far a meno di inserire un bel gruppetto
di pesci pulitori nell'acquario.
Ricordo inoltre che la maggior parte delle melanotenie può
raggiungere i 15 cm di lunghezza; questo significa che, pur essendo
pesci molto pacifici, tutto ciò che ha le dimensioni idonee
finirà nelle loro ampie bocche....quindi non immette, come
invece è capitato di fare al sottoscritto, avannotti di
guppy, platy e xipho che non siano molto più grandi delle
bocche dei vostri simpatici pesci australiani!
Saluto e ringraziamenti
Ringrazio Gilberto per aver scritto parte dell'articolo, mi scuso
per la qualità non eccelsa delle foto ( i pesci sono scarsamente
collaborativi, non fermandosi mai !!) e spero di avere contatti
con altri appassionati ( futuri
o di vecchia data) in modo tale da scambiare consigli e dritte.
In particolare io sto continuando a cercare i pesci che continuano
ad essere rarissimi in Italia, come le Multisquamatus e le Wanamensis!
Danilo
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Si ringrazie per l'articolo e le
foto fornite Danilo Rotori ed invitiamo a visitare il suo bellissimo
sito dedicato interamente alle melanotenie:
Se volete contattare Danilo potete farlo a questa
mail: urbanvolley@caltanet.it
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