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L'acquario per le Melanotenie
In acquariofilia se riflettiamo bene nulla è semplice,
nel senso che i risultati che ci prefiggiamo non arrivano da soli.
E´ evidente che a cappello di tutto il nostro discorso diventa
importante l´impostazione dell´allestimento della
vasca, con materiali sicuri, un buon filtraggio biologico e dei
periodici cambi d´acqua. Dopo questa premessa possiamo dire
sicuramente che i nostri pesci sono relativamente semplici da
allevare.

Panoramica dell'acquario di Danilo
Ma allevare non significa solo avere pesci sani. Se vogliamo i
nostri Ranbowfishs dai colori splendidi e prolifici dobbiamo fornirgli
l´habitat migliore possibile, e una alimentazione varia
e sana. Un acquario per
Ranbowfishs deve essere capiente in modo tale da poter dar modo
ai nostri ampi spazi. Sono pesci vivaci che amano nuotare. Inoltre
hanno comportamento di gruppo ; i maschi dominanti invitano le
femmine in angoli ricchi di vegetazione per indurle alla deposizione
di uova. Quindi una buona vegetazione migliora l´ambiente
della vasca. Un PH neutro può essere ottimale per tutti
i nostri pesci.
L´importante è che non si abbiano reazioni che portino
a sbalzi violenti, e questo si ottiene solo con il raggiungimento
di un equilibrio naturale della nostra vasca. Voglio dire che
se il nostro acquario tende a stabilizzarsi su valori alcalini
o acidi
del PH, dobbiamo rispettarlo senza continui interventi che si
potrebbero rilevare più dannosi che altro. Stesso discorso
vale per la durezza dell´acqua. Riepilogando diciamo che
: per quanto riguarda la capacità
della vasca non è mai troppo grande ( ma questo vale per
tutti i pesci d´acquario) ; una buona vegetazione rende
l´ambiente più idoneo al loro stile di vita ed è
indispensabile per un equilibrio biologico della vasca. Ma la
vegetazione deve lasciare ampi spazi a disposizione per nuotare.
Sia la temperatura chi il PH che la durezza sono sufficienti averli
su valori medi. E poi basta attenersi alla "regola del pesce
sano", che non consiste nel misurare ossessivamente i valori
chimici dell´acqua, aggiungere pasticche concimi e ultimi
ritrovati della tecnica, ma semplicemente riuscire a capire con
lo sguardo, con la propria sensibilità se i pesci sono
vitali o pure pigri, se hanno colori accesi o magari un pò
più spenti del giorno precedente, insomma
riuscire a percepire le variazioni ambientali in base al comportamento
dei nostri campioni.

Un gruppo di Melanotenie
E quando ciò accade intervenire magari con un semplice
cambio d´acqua. Può sembrare sciocco quello che dico,
ma ho visto molti acquariofili che più che godere delle
bellezze del proprio acquario sembravano dei chimici con il perenne
problema di individuare non so bene che cosa in non so quale analisi
dell´acqua. In fondo, e questo non dobbiamo dimenticarcelo,
la filosofia dell´acquariologia è quella di allestire
una vasca che riesca a creare un ciclo biologico quanto più
naturale possibile con minori interventi possibili. Con coludendo
il nostro discorso, quale che sia l´obbiettivo che ci siamo
proposti, che sia il godere della vista dei colori dei nostri
esemplari o magari delle riproduzioni con allevamento di esemplari
sani e robusti, l´importante è affinare la nostra
sensibilità al di la di tabelle tecniche e valori chimici
che possono essere solo e sempre indicativi e mai possono sostituire
noi stessi.

Altra bella panoramica.
Un discorso a parte è quello relativo alla dimensione
dell'acquario in cui ospitarli: le melanotenie sono pesci che
possono raggiungere i 20 centimetri di lunghezza ma i tempi e
il modo dipende dalla vasca che li accoglie. I melanotenidi sono
ottimi nuotatori e pesci molto attivi che soffrono le piccole
vasche:ho potuto constatare una diversa crescita fra gli esemplari
del mio acquario (250 litri) e quelli di Gilberto, che ha un acquario
di 60 litri. Poichè i rainbowfish presentano il top della
loro colorazione da aduti, costringerli in vasche ridotte implica
un ritardo sulla possibilità di godere a pieno dei loro
fantastici colori !
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