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Da settembre del 2001 mi sto dedicando all’allevamento ed
alla riproduzione di 10 Cyprichromis leptosoma (5 maschi e
5 femmine).
Sono stati importati dalla Rep. Ceca dal titolare del negozio
di pesci dove lavoro; convivono con 5 Altolamprologus compressiceps
yellow (anche loro provenienti dalla Rep. Ceca), una coppia
di Neolamprologus multifasciatus, 3 Botia e 3 Ancistrus in
una vasca di 264 l.
Cercherò qui di seguito di riportare una descrizione dettagliata dei
pesci e della mia vasca:
Colorazione: Questi pesci raggiungono una lunghezza massima
di 10-11 cm. I maschi presentano una colorazione grigia di fondo e la
parte superiore della testa e il dorso sono di un blu elettrico. La
pinna dorsale è di colore blu che diventa scuro, quasi nero, nella parte
inferiore a contatto con il dorso, inoltre alla fine della pinna c’è
una macchia gialla. La coda è giallo limone e le pettorali, nere, presentano
sulle estremità due pallini bianco perla. La pinna anale è simile a
quella dorsale, blu sfumata quasi al nero a contatto con il corpo.

Maschio - Foto di Giuseppe Bastone.
Le femmine rimangono di un colore grigio – marrone e la loro pinna
dorsale è nera con una bordatura azzurra o gialla.

Femmine - Foto di Giuseppe Bastone.
Comportamento: I Cyprichromis sono dei pesci assolutamente
pacifici sia nei confronti di altri pesci che tra di loro. Il maschio
dominante scaccia qualsiasi altro maschio dal suo territorio con delle
parate di minaccia o con dei pizzichi sul fianco senza arrecare nessun
danno nei confronti del rivale. Le femmine sono ben accette nel territorio
del maschio che passa buona parte del giorno a corteggiarle e a riprodursi.
Bisogna però ricordare che i C. leptosoma sono dei finti ciclidi per
quanto riguarda il comportamento e perciò devono convivere con altri
pesci non aggressivi. Il mio titolare li allevava senza problemi in
una vasca con gli scalari.
Acquario: Il mio acquario ha le seguenti misure 120x40x55,
ha una capienza lorda di 264 l ed è munito di un normale filtro biologico.
Uso due pompe per creare una migliore circolazione dell’acqua molto
gradita dai pesci. E’ arredato con numerose rocce che ricoprono la parete
posteriore, mentre la parte anteriore è libera in modo che i pesci possano
nuotare liberamente.
Acqua: pH: 8.1, temperatura: 27°C, nitriti: assenti.
Effettuo un cambio d’acqua ogni 2 settimane. La prima volta cambio ¼
dell’acqua e casomai pulisco il materiale filtrante (le spugne) mentre
la seconda volta cambio 1/3 dell’acqua e pulisco il fondo. Quando cambio
l’acqua uso sempre metà ad osmosi e metà del rubinetto trattata con
un biocondizionatore.
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Foto di Giuseppe Bastone.
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Cibo: Vario molto l’alimentazione, alterno cibo secco,
surgelato (krill, artemia, cibo discus, gamberetti), cibo secco vegetale
e per i pulitori zucchine bollite.
Trovo che fornire cibi diversi aiuti i pesci nella crescita, ma soprattutto
aiuti le femmine a riprendersi del digiuno durato un mese.
Riproduzione: I Cyprichromis sono incubatori orali, ma
a differenza di altri ciclidi non scavano sul fondo perché si riproducono
al “volo”, in sospensione nell’acqua. Il maschio si mette in posizione
obliqua, inizia a tremare e attira la femmina sventolando le macchie
bianche sulle pinne pettorali simili a uova (gli altri ciclidi hanno
queste macchie sulla pinna anale) e la femmina dopo aver espulso l’uovo
lo raccoglie subito in bocca, prima che tocchi il fondo. La gola della
femmina è trasparente e si possono benissimo osservare prima le uova
e poi gli avannotti.
Questi pesci sono poligami perciò e meglio avere un harem di femmine.

Foto di Giuseppe Bastone.
I miei Cyprichromis si riproducono ogni mese e mezzo, per le prime
3 o 4 settimane la femmina tiene in bocca i piccoli, mentre nelle restanti
riprende peso e produce nuove uova. Il corteggiamento e la riproduzione
durano circa tre quarti d’ora, il maschio in due giorni feconda tutte
e cinque le femmine. I piccoli sputati hanno una lunghezza di circa
1 cm, ma in compenso sono pochi (9-10 max). I Cyprichromis preferiscono
la grandezza dei propri piccoli al numero.
Per le prime due settimane somministro dei naupli di artemia, ma successivamente
li nutro normalmente con cibo secco.
In conclusione spero di aver attirato l’attenzione di qualcuno su
questi splendidi ciclidi del lago Tanganica e nello stesso tempo spero
di aver chiarito e risolto i problemi di qualcun altro.
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