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Oltre a tutti i consigli in cui vi imbatterete quando vi verrà
in mente di entrare nel mondo dell'acquariologia, ecco alcuni
punti che occore avere chiaro in mente prima di iniziare e
che possono evitarvi cocenti delusioni...!
* NON COMINCIATE CON UN ACQUARIO DA 600 LITRI
Sebbene sia vero che un acquario molto voluminoso è a tutti gli effetti
più rispettoso del 'biotopo', ossia permette l'instaurarsi di un ecosistema
più stabile e piacevole per i pesci, cominciare con un grosso acquario
rappresenta un certo rischio per la... salute mentale del neo-acquariofilo.
Tanto per fare un esempio, un conto è cambiare l'acqua ogni due settimane
per il 25% su un 70 litri (operazione che richiede una decina di minuti
e può essere eseguita anche con delle bottiglie di plastica) e un altro
è fare lo stesso su un acquario da 160 litri (o più). Inoltre i costi
di impianto e di manutenzione aumentano in proporzione quasi cubica,
per non parlare della difficoltà di illuminazione e di "mantenimento
fisico" (siete disposti a bagnarvi fino alle spalle ogni volta che dovete
traslocare una pianta?).
Certamente tutto questo è compensato dalla maggiore soddisfazione di
avere mezzo Rio delle Amazzoni in casa piuttosto che una... pozzanghera
di Sumatra, ma siate consapevoli di quello che state facendo, tenendo
conto delle vostre capacità economiche e su quante persone potete contare
per le "grandi manovre".
Un acquario piccolo ben gestito può diventare un gioiellino. Probabilmente
l'ideale per iniziare è intorno agli 80 litri.
* POSSIBILMENTE NON PRENDETE LA PRIMA VASCA CHE CAPITA
Domande che dovrete assolutamente porvi: so dove metterla? Ho un mobile
abbastanza robusto da reggerla? Il pavimento reggerà (!)? Se non ho
un mobile, ho lo spazio per metterne uno apposito? E' di una marca decente
(lasciate perdere quelli da supermercato!)? E' più profondo che alto?
E' abbastanza illuminato (0.5 watt per litro)? Posso installare un riflettore?
Posso cambiare le lampade con altre oppure sono di un tipo non standard?
L'impianto di illuminazione permette l'uso di un timer? E' possibile
installare una mangiatoia automatica? Quanto materiale è compreso nel
prezzo? ... Le domande sono molte altre, ma non voglio confondervi le
idee (dopotutto siete principianti, no?). Difficilmente troverete un
acquario che risponda a tutte queste esigenze; cercatene uno che ne
soddisfi il più possibile. Potete anche optare per l'acquario artigianale,
cioè costruito a mano da un esperto; spesso i negozi stessi offrono
questa opportunità. Il vantaggio di questa scelta è la possibilità di
assemblare come meglio credete l'acquario; uniche due incognite sono
il prezzo finale e l'aspetto estetico.
Un' ultima osservazione per una particolare categoria, gli acquari aperti.
Creano una serie di piccoli problemi sui quali non mi dilungo (per esempio
il rischio che i pesci saltino fuori dell'acqua e il progressivo 'indurimento'
dell'acqua, causato dai continui rabbocchi dovuti all'evaporazione),
perciò non sono molto indicati come acquari "per iniziare".
* NON INVENTATEVI NIENTE
E' triste, ma è così. Attenetevi il più possibile a quelle che sono
le "regole del buon acquario", regole che scoprirete con il tempo informandovi.
Ci sono, è vero, delle condizioni che alla luce dei fatti rappresentano
più finezze (per esempio il controllo accuratissimo del pH o l'uso di
lampade particolarmente ricercate) che necessità impellenti, ma su queste
ultime non prendetevela troppo comoda. Vedi anche "Scelta delle Piante"
e "Scelta dei Pesci".
* CHI PIU' SPENDE MENO SPENDE
Checché se ne dica, un acquario costa. Un acquario da 60 litri con
tutte le carte in regola può costare anche 500 mila lire solo di impianto.
Se è più o meno vero che potete aspettare la mancetta di natale o la
tredicesima per installare l'impianto a CO2, magari usando nel frattempo
l' impianto artigianale descritto in questo sito, lo stesso non può
dirsi di certi aspetti per i quali non sarà più possibile intervenire,
come il fondo. Acquistate un fertilizzante magari anche costoso, ma
che duri a lungo, aggiungendovi un cavetto riscaldante (di marca! Altrimenti
non lo mettete!) se mirate ad una vegetazione rigogliosa.
Purtroppo su questo argomento della spesa iniziale è impossibile essere
del tutto precisi in quanto si basa molto sull'esperienza personale
dell'acquariofilo. In fin dei conti è importante avere presente che
economizzare oggi darà grossi rimpianti domani, portando le vostre tasche
a spendere parecchio per compensare i problemi dell'acquario.
* ATTENTI AI NEGOZIANTI...!
E' un argomento un po' scottante, ma vale la pena avvertirvi.
Purtroppo esistono negozianti che per ignoranza o per superficialità
non sono attendibili. Cosa significa "non attendibili"? Che
magari vi rifilano piante difficili passandole per piante senza pretese,
o vedendovi pesci del tutto inadatti all'acquario di comunità. Presto
vi farete un'idea del negoziante di fiducia (?), se questo non vi soddisfa
non esitate a cambiarlo. A volte ci si può fare un'idea del padrone
del negozio guardando il negozio stesso!
* SCELTA DELLE PIANTE
Abbondate! Parecchie piante rendono l'acquario estremamente gradevole
e sono la migliore difesa contro le alghe. In questo sito trovate tutta
una serie di consigli sulle piante per iniziare e su come piantarle.
Procuratevi (magari fatevi prestare) una enciclopedia delle piante acquatiche
che dia buoni consigli sulla coltivazione, ad esempio "Il nuovo libro
delle piante d'acquario" delle edizioni Tetra o il Manuale Dennerle.
Scegliete piante senza particolari esigenze, ma non scoraggiatevi se
i primi giorni passerete metà del tempo a raccogliere foglie marce dalla
superficie dell'acqua: spesso i fusti spogli delle piante a stelo danno
un sacco di getti laterali. Personalmente non sono del tutto d'accordo
sulla politica (piuttosto condivisa) dell' "acquistare poche piante,
ma a riproduzione veloce così da riempire l'acquario comprando inizialmente
poche piante". Così si lasciano scoperti i primi giorni rischiando veramente
brutto una proliferazione di alghe. L'ideale sarebbe riempire l'acquario
di piante a crescita veloce e sostituirle man mano con piante più tranquille.
Attenti a non finire all'estremo opposto: piante che sembrano piccoline
al negozio possono diventare "colossi" da 30 cm di diametro.
Caso tipico sono le Echinodorus, che inserite nell'acquario spesso cambiano
dimensione e forma delle foglie a causa della loro capacità di acclimatazione,
questo comporta una sensibile diminuzione della luce disponibile nell'acquario
(specie se le piantate al centro e il livello dell'acqua è basso: la
pianta blocca anche la luce trasversale dei neon).
Per finire, diffidate di piante dalla colorazione particolare (rossa
o bianca) o in generale delle piante bizzarre; di solito hanno grosse
pretese di coltivazione, in particolar modo per quanto riguarda l'illuminazione
o la temperatura dell'acqua. Ovviamente è una regola decisamente empirica,
quindi vi rimando alla letteratura specializzata.
* SCELTA DEI PESCI
Su QUANTI pesci inserire e QUANDO inserirli si scontrano varie scuole
di pensiero... Tutti concordano che conviene inserire pochissimi mangiatori
di alghe tre o quattro giorni dopo l'allestimento (esistono prodotti
che permettono una maturazione rapida del filtro, evitando problemi
da popolamento precoce) nutrendoli con pochissimo mangime. Mentre aspettate
che i tempi siano maturi per inserire gli altri pesci, decidete cosa
metterete nell'acquario!
Evitate le cosiddette 'zuppe di pesce', ossia mucchi senza senso di
pesci di un sacco di razze diverse in numero totalmente errato (tipo
esemplari singoli di pesci di branco, che andrebbero inseriti in gruppi
di almeno 5 esemplari). Non dovete fare uno zoo! Se allestite un 60
litri, un branco di dieci pesciolini e una coppia di ciclidi nani o
anabantidi sarà sufficiente, movimentando il fondo con qualche Corydoras
e aggiungendo possibilmente qualche mangiatore di alghe.
Un buon metodo è di inserire i pesci 'definitivi' - a partire da 7/10
giorni dall'allestimento - un pò per volta, vedendo come i pesci 'riempiono'
l'acquario. Cercate di imparare rapidamente i nomi e le varie famiglie,
così potrete intuire grossomodo il comportamento e le esigenze delle
varie razze.
Fate attenzione ai pesci sconosciuti! Se avete motivo di non fidarvi
ciecamente del negoziante, informatevi sui libri o da altri acquariofili.
Esistono bizzeffe di pesci tanto carini o buffi che però mangiano le
piante (o gli altri pesci).
Su granchi, gamberi, lumache e ranocchie che si trovano in vendita non
mi pronuncio: se non sapete BENE di cosa si tratta, lasciate perdere.
* QUALCHE AVVERTIMENTO SPECIFICO SUI PESCI
I PECILIDI: sono tra i pesci più semplici da riprodurre; non
ne mettete troppi perché inquinano abbastanza. Formano branchi poco
compatti, quindi volendo si possono inserire a coppie, limitatamente
alle specie più grandi (Black Molly, Velifere e Portaspada). Sono purtroppo
piuttosto vulnerabili alle malattie, specialmente quella dei puntini
bianchi.
I CICLIDI: tra i pesci più amati, vanno tenuti a coppie e hanno
un comportamento molto variabile da specie a specie. Attenti a non inserire
ciclidi africani (Pseudotropheus, Lamprologus, Melanochromis, Julidochromis)
perché sono del tutto inadatti all'acquario di comunità. I 'Ciclidi
Nani', cioè le specie più piccole e meno aggressive, possono essere
inseriti in più coppie. Anche alcuni di questi però possono dare problemi
(come gli irrefrenabili Cichlasoma che alcuni vecchi libri passano per
"adorabili" ma messi nell'acquario prendono molto a cuore la missione
di distruggervelo). Aequidens, Apistogramma e Papiliochromis sono probabilmente
i più adatti all'acquario. Famosissimi gli Scalari, ma poco adatti agli
acquari piccoli - inseriteli nell'acquario da giovanissimi se volete
abbinarli a pesci di piccola taglia altrimenti potrebbero scambiarli
per mangime vivo. Evitate i Discus perché sono pesci per esperti...
I CARACIDI: sottordine in cui ricadono i celebri 'Neon', vanno
tenuti in branchi numerosi. Amano acquari ricchi di piante e raramente
danno problemi. Sono però piuttosto timidi e vanno abbinati a pesci
tranqulli.
I CIPRINIDI: altro sottordine di pesci da tenere in branco molto
adatti all'acquario di comunità.
Alcune specie attaccano altri pesci, ma in casi molto particolari su
cui qualsiasi negoziante può informarvi.
GLI ANABANTIDI: andrebbero, come i Ciclidi nani, tenuti a coppie
o in piccoli branchi. In circostanze non del tutto accertate, manifestano
una certa aggressività tra di loro: purtroppo l'unico modo per accertarsene
è provare. Riservano più soddisfazioni all'acquariofilo esperto. Uno
dei più famosi Anabantidi, il Pesce Combattente, in acquario mantiene
spesso un comportamento decisamente pigro e passivo.
I SILURIDI: andrebbero tenuti in ogni acquario. Spassosissimi
i Corydoras, di cui dovreste selezionare una specie particolare con
cui formare un piccolo branco. NON mangiano gli escrementi degli altri
pesci come alcuni ancora pensano.
Buona fortuna e buon divertimento!
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