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8 Febbraio 2012
 
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    Prima di diventare acquariofili... di Kioba     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    


Oltre a tutti i consigli in cui vi imbatterete quando vi verrà in mente di entrare nel mondo dell'acquariologia, ecco alcuni punti che occore avere chiaro in mente prima di iniziare e che possono evitarvi cocenti delusioni...!

* NON COMINCIATE CON UN ACQUARIO DA 600 LITRI

Sebbene sia vero che un acquario molto voluminoso è a tutti gli effetti più rispettoso del 'biotopo', ossia permette l'instaurarsi di un ecosistema più stabile e piacevole per i pesci, cominciare con un grosso acquario rappresenta un certo rischio per la... salute mentale del neo-acquariofilo. Tanto per fare un esempio, un conto è cambiare l'acqua ogni due settimane per il 25% su un 70 litri (operazione che richiede  una decina di minuti e può essere eseguita anche con delle bottiglie di plastica) e un altro è fare lo stesso su un acquario da 160 litri (o più). Inoltre i costi di impianto e di manutenzione aumentano in proporzione quasi cubica, per non parlare della difficoltà di illuminazione e di "mantenimento fisico" (siete disposti a bagnarvi fino alle spalle ogni volta che dovete traslocare una pianta?).
Certamente tutto questo è compensato dalla maggiore soddisfazione di avere mezzo Rio delle Amazzoni in casa piuttosto che una... pozzanghera di Sumatra, ma siate consapevoli di quello che state facendo, tenendo conto delle vostre capacità economiche e su quante persone potete contare per le "grandi manovre".
Un acquario piccolo ben gestito può diventare un gioiellino. Probabilmente l'ideale per iniziare è intorno agli 80 litri.

* POSSIBILMENTE NON PRENDETE LA PRIMA VASCA CHE CAPITA

Domande che dovrete assolutamente porvi: so dove metterla? Ho un mobile abbastanza robusto da reggerla? Il pavimento reggerà (!)? Se non ho un mobile, ho lo spazio per metterne uno apposito? E' di una marca decente (lasciate perdere quelli da supermercato!)? E' più profondo che alto? E' abbastanza illuminato (0.5 watt per litro)? Posso installare un riflettore? Posso cambiare le lampade con altre oppure sono di un tipo non standard? L'impianto di illuminazione permette l'uso di un timer? E' possibile installare una mangiatoia automatica? Quanto materiale è compreso nel prezzo? ... Le domande sono molte altre, ma non voglio confondervi le idee (dopotutto siete principianti, no?). Difficilmente troverete un acquario che risponda a tutte queste esigenze; cercatene uno che ne soddisfi il più possibile. Potete anche optare per l'acquario artigianale, cioè costruito a mano da un esperto; spesso i negozi stessi offrono questa opportunità. Il vantaggio di questa scelta è la possibilità di assemblare come meglio credete l'acquario; uniche due incognite sono il prezzo finale e l'aspetto estetico.
Un' ultima osservazione per una particolare categoria, gli acquari aperti. Creano una serie di piccoli problemi sui quali non mi dilungo (per esempio il rischio che i pesci saltino fuori dell'acqua e il progressivo 'indurimento' dell'acqua, causato dai continui rabbocchi dovuti all'evaporazione), perciò non sono molto indicati come acquari "per iniziare". 

* NON INVENTATEVI NIENTE

E' triste, ma è così. Attenetevi il più possibile a quelle che sono le "regole del buon acquario", regole che scoprirete con il tempo informandovi. Ci sono, è vero, delle condizioni che alla luce dei fatti rappresentano più finezze (per esempio il controllo accuratissimo del pH o l'uso di lampade particolarmente ricercate) che necessità impellenti, ma su queste ultime non prendetevela troppo comoda. Vedi anche "Scelta delle Piante" e "Scelta dei Pesci".

* CHI PIU' SPENDE MENO SPENDE

Checché se ne dica, un acquario costa. Un acquario da 60 litri con tutte le carte in regola può costare anche 500 mila lire solo di impianto. Se è più o meno vero che potete aspettare la mancetta di natale o la tredicesima per installare l'impianto a CO2, magari usando nel frattempo l' impianto artigianale descritto in questo sito, lo stesso non può dirsi di certi aspetti per i quali non sarà più possibile intervenire, come il fondo. Acquistate un fertilizzante magari anche costoso, ma che duri a lungo, aggiungendovi un cavetto riscaldante (di marca! Altrimenti non lo mettete!) se mirate ad una vegetazione rigogliosa.
Purtroppo su questo argomento della spesa iniziale è impossibile essere del tutto precisi in quanto si basa molto sull'esperienza personale dell'acquariofilo. In fin dei conti è importante avere presente che economizzare oggi darà grossi rimpianti domani, portando le vostre tasche a spendere parecchio per compensare i problemi dell'acquario.

* ATTENTI AI NEGOZIANTI...!

E' un argomento un po' scottante, ma vale la pena avvertirvi.
Purtroppo esistono negozianti che per ignoranza o per superficialità non sono attendibili. Cosa significa "non attendibili"? Che magari vi rifilano piante difficili passandole per piante senza pretese, o vedendovi pesci del tutto inadatti all'acquario di comunità. Presto vi farete un'idea del negoziante di fiducia (?), se questo non vi soddisfa non esitate a cambiarlo. A volte ci si può fare un'idea del padrone del negozio guardando il negozio stesso! 

* SCELTA DELLE PIANTE

Abbondate! Parecchie piante rendono l'acquario estremamente gradevole e sono la migliore difesa contro le alghe. In questo sito trovate tutta una serie di consigli sulle piante per iniziare e su come piantarle.  Procuratevi (magari fatevi prestare) una enciclopedia delle piante acquatiche che dia buoni consigli sulla coltivazione, ad esempio "Il nuovo libro delle piante d'acquario" delle edizioni Tetra o il Manuale Dennerle.
Scegliete piante senza particolari esigenze, ma non scoraggiatevi se i primi giorni passerete metà del tempo a raccogliere foglie marce dalla superficie dell'acqua: spesso i fusti spogli delle piante a stelo danno un sacco di getti laterali. Personalmente non sono del tutto d'accordo sulla politica (piuttosto condivisa) dell' "acquistare poche piante, ma a riproduzione veloce così da riempire l'acquario comprando inizialmente poche piante". Così si lasciano scoperti i primi giorni rischiando veramente brutto una proliferazione di alghe. L'ideale sarebbe riempire l'acquario di piante a crescita veloce e sostituirle man mano con piante più tranquille.
Attenti a non finire all'estremo opposto: piante che sembrano piccoline al negozio possono diventare "colossi" da 30 cm di diametro. Caso tipico sono le Echinodorus, che inserite nell'acquario spesso cambiano dimensione e forma delle foglie a causa della loro capacità di acclimatazione, questo comporta una sensibile diminuzione della luce disponibile nell'acquario (specie se le piantate al centro e il livello dell'acqua è basso: la pianta blocca anche la luce trasversale dei neon).
Per finire, diffidate di piante dalla colorazione particolare (rossa o bianca) o in generale delle piante bizzarre; di solito hanno grosse pretese di coltivazione, in particolar modo per quanto riguarda l'illuminazione o la temperatura dell'acqua. Ovviamente è una regola decisamente empirica, quindi vi rimando alla letteratura specializzata.

* SCELTA DEI PESCI 

Su QUANTI pesci inserire e QUANDO inserirli si scontrano varie scuole di pensiero... Tutti concordano che conviene inserire pochissimi mangiatori di alghe tre o quattro giorni dopo l'allestimento (esistono prodotti che permettono una maturazione rapida del filtro, evitando problemi da popolamento precoce) nutrendoli con pochissimo mangime. Mentre aspettate che i tempi siano maturi per inserire gli altri pesci, decidete cosa metterete nell'acquario!
Evitate le cosiddette 'zuppe di pesce', ossia mucchi senza senso di pesci di un sacco di razze diverse in numero totalmente errato (tipo esemplari singoli di pesci di branco, che andrebbero inseriti in gruppi di almeno 5 esemplari). Non dovete fare uno zoo! Se allestite un 60 litri, un branco di dieci pesciolini e una coppia di ciclidi nani o anabantidi sarà sufficiente, movimentando il fondo con qualche Corydoras e aggiungendo possibilmente qualche mangiatore di alghe.
Un buon metodo è di inserire i pesci 'definitivi' - a partire da 7/10 giorni dall'allestimento - un pò per volta, vedendo come i pesci 'riempiono' l'acquario. Cercate di imparare rapidamente i nomi e le varie famiglie, così potrete intuire grossomodo il comportamento e le esigenze delle varie razze.
Fate attenzione ai pesci sconosciuti! Se avete motivo di non fidarvi ciecamente del negoziante, informatevi sui libri o da altri acquariofili. Esistono bizzeffe di pesci tanto carini o buffi che però mangiano le piante (o gli altri pesci).
Su granchi, gamberi, lumache e ranocchie che si trovano in vendita non mi pronuncio: se non sapete BENE di cosa si tratta, lasciate perdere.

* QUALCHE AVVERTIMENTO SPECIFICO SUI PESCI

I PECILIDI: sono tra i pesci più semplici da riprodurre; non ne mettete troppi perché inquinano abbastanza. Formano branchi poco compatti, quindi volendo si possono inserire a coppie, limitatamente alle specie più grandi (Black Molly, Velifere e Portaspada). Sono purtroppo piuttosto vulnerabili alle malattie, specialmente quella dei puntini bianchi.

I CICLIDI: tra i pesci più amati, vanno tenuti a coppie e hanno un comportamento molto variabile da specie a specie. Attenti a non inserire ciclidi africani (Pseudotropheus, Lamprologus, Melanochromis, Julidochromis) perché sono del tutto inadatti all'acquario di comunità. I 'Ciclidi Nani', cioè le specie più piccole e meno aggressive, possono essere inseriti in più coppie. Anche alcuni di questi però possono dare problemi (come gli irrefrenabili Cichlasoma che alcuni vecchi libri passano per "adorabili" ma messi nell'acquario prendono molto a cuore la missione di distruggervelo). Aequidens, Apistogramma e Papiliochromis sono probabilmente i più adatti all'acquario. Famosissimi gli Scalari, ma poco adatti agli acquari piccoli - inseriteli nell'acquario da giovanissimi se volete abbinarli a pesci di piccola taglia altrimenti potrebbero scambiarli per mangime vivo. Evitate i Discus perché sono pesci per esperti...

I CARACIDI: sottordine in cui ricadono i celebri 'Neon', vanno tenuti in branchi numerosi. Amano acquari ricchi di piante e raramente danno problemi. Sono però piuttosto timidi e vanno abbinati a pesci tranqulli.

I CIPRINIDI: altro sottordine di pesci da tenere in branco molto adatti all'acquario di comunità.
Alcune specie attaccano altri pesci, ma in casi molto particolari su cui qualsiasi negoziante può informarvi.

GLI ANABANTIDI: andrebbero, come i Ciclidi nani, tenuti a coppie o in piccoli branchi. In circostanze non del tutto accertate, manifestano una certa aggressività tra di loro: purtroppo l'unico modo per accertarsene è provare. Riservano più soddisfazioni all'acquariofilo esperto. Uno dei più famosi Anabantidi, il Pesce Combattente, in acquario mantiene spesso un comportamento decisamente pigro e passivo. 

I SILURIDI: andrebbero tenuti in ogni acquario. Spassosissimi i Corydoras, di cui dovreste selezionare una specie particolare con cui formare un piccolo branco. NON mangiano gli escrementi degli altri pesci come alcuni ancora pensano.

Buona fortuna e buon divertimento!                                                                    


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