|
Se si pensa a un pesce per prima cosa vengono in mente le
pinne, le branchie e le squame; ma, in realtà, che cosa caratterizza
i pesci e li rende veramente simili tra loro? Di sicuro non
sono le tre parti che ho elencato prima infatti eccovi la
dimostrazione.
Vi sono dei pesci che sono privi di squame e altri che non hanno le
pinne sviluppate completamente, si pensi semplicemente alle varie varietà
di pesci rossi che possono presentare o no alcune pinne, come nel caso
dei Testa di leone che non hanno la pinna dorsale. Vi sono tipi di pesci
che non hanno le branchie, ma che passano tantissimo tempo in superficie
per respirare. Quindi si capisce come sia sbagliato dire che tutti i
pesci hanno le branchie, le squame e le pinne.
C'è però una cosa che li rende simili ed è un fattore comune: è lo speciale
muco che li ricopre, noi non siamo abituati ad indicarlo come caratteristica
dei pesci, ma in realtà è fondamentale per le particolari funzioni che
svolge.
Spesso tra i primi consigli che si danno ad un acquariofilo c'è quello
di non toccare il pesce con le mani perchè si rischia di danneggiare
il muco che lo ricopre, quindi si consiglia di usare molta delicatezza
e il retino. In genere l'uso del retino è sconsigliato solo per quei
pesci che hanno occhi particolarmente delicati quali ad esempio i Black
Moor che hanno gli occhi sporgenti; in questo caso l'unica soluzione
è cercare di prenderli con delicatezza con le mani evitando di raschiare
in nessun modo la pelle per non rischiare di togliere lo strato protettivo
di muco, oppure cercarle di farli entrare delicatamente in un contenitore
direttamente all'interno dell'acquario.
In genere il muco viene formato da particolari ghiandole che si trovano
nella epidermide; queste ghiandole sono sia unicellulari che
multicellulari. Il loro compito è quello di creare una proteina
che, a contatto con l'acqua, forma il muco protettivo. Vi
sono pesci appartenenti a varie famiglie, come i Callionymidae
e i Lampreys, che sono in grado di creare uno strato di muco
così alto che risultano essere molto viscidi da prendere,
infatti non si riesce ad avere una presa definitiva, anzi,
una volta catturati, è difficile tenere la presa. Anche se
lo strato di muco viene tolto questo si riforma molto velocemente
e risulta difficile tenere fermo il pesce.

Disegno archivio AP.
Come detto, il muco viene formato da delle ghiandole che si trovano
nella pelle del pesce; questa, come negli anfibi, negli uccelli e nei
mammiferi, si divide in due strati diversi: l'epidermide superficiale
e quella più profonda. Le ghiandole per la produzione della proteina
che forma la mucosa hanno origine nello strato più profondo della pelle.
Comunque si è verificato che un pesce se non è ricoperto dal muco oppure
se ne produce troppo, ben presto perde buona parte delle sue capacità
difensive e muore.
Vediamo adesso alcune funzioni caratteristiche del muco che spiegano
meglio come questo sia fondamentale tanto quanto in natura che in acquario.
I pesci hanno le squame come loro principale protezione dagli agenti
patogeni esterni e dai parassiti, però anche il muco ha una sua funzione
di protezione, infatti si è verificato che i pesci meno ricoperti da
squame hanno uno strato maggiore di mucosa.
La funzione della mucosa in questo caso risulta ancora più importante
in una vasca che in natura; infatti in un acquario gli agenti patogeni
quali funghi, virus e parassiti sono molto più concentrati che in natura
quindi il pesce ha molte più possibilità di venire a contatto con questi
organismi, se è ricoperto da uno strato omogeneo di muco è più probabile
che riesca a contrastare eventuali attacchi.
Vi sono anche degli appositi prodotti studiati per essere aggiunti all'acqua
in modo tale da trattarla per proteggere la mucosa e aumentare la capacità
di resistere alle malattie del Velluto e dei Puntini Bianchi.
Come gli esseri umani i pesci respirano attraverso la pelle, il muco
ha la funzione di regolare il passaggio di gas dall'acqua all'interno
del corpo del pesce, questo è particolarmente chiaro nei pesci di acqua
di mare dove la concentrazione di sale potrebbe influenzare molto il
passaggio dell'acqua dal mare al pesce, la stessa cosa succede anche
nei pesci di acqua dolce. Se ne deduce come il muco se cambia in quantità
e in qualità possa influenzare l'assorbimento dei gas attraverso l'epidermide.
Quindi la mucosa ha un'importantissima funzione osmotica che non deve
essere sottovalutata.
Un'altra funzione del muco è quella di aiutare il pesce a muoversi
meglio in acqua.
L'attrito che si ha tra due corpi solidi è dovuto al legame che si forma
tra le due superfici a contatto. Nei fluidi l'attrito è una cosa diversa,
proviamo prima a fare un esperimento. Tutti abbiamo presente la differenza
che c'è tra il camminare normalmente e la fatica che si fa a camminare
con l'acqua fino alle ginocchia. Quando camminiamo normalmente la fatica
maggiore naturalmente è dovuta alle grandi distanze che riusciamo a
compiere, ma di sicuro non risentiamo dell'attrito dell'aria che è quasi
ininfluente. Invece quando andiamo in spiaggia e proviamo a camminare
con le gambe immerse fino alle ginocchia, o oltre, la fatica maggiore
è proprio dovuta all'attrito con l'acqua. La differenza in questi due
casi è nella densità dell'acqua e dell'aria che pur essendo entrambi
dei fluidi è molto diversa.
Per fare un'altro esempo si pensi come la stessa aria possa diventare
un problema quando si va in giro in moto ad alta velocità a volte tenere
la posizione sulla moto diventa molto faticoso perchè l'aria offre molto
attrito, in questo caso dovuto alla alta velocità. Come abbiamo compreso
l'attrito nei fluidi, aria e acqua, è molto diverso da quello che c'è
tra due corpi solidi. Un corpo immerso in un qualsiasi fluido e come
se si ricoprise di tantissimi strati di fluido stesso come se fossero
tante pellicole. Queste pellicole se il corpo è fermo non si muovono
tra di loro. Al contrario quando il corpo si sposta queste pellicole
si comportano in modo diverso. Lo strato di fluido più vicino al corpo
rimane attaccato al corpo stesso e si spostano solidali con lui, al
contrario quelle più lontane dal corpo in movimento rimangono ferme.
Naturalmete passando dalla pellicola che si muove alla stessa velocità
del corpo e quella ferma le pellicole intermedie avranno velocità decrescenti
fino a zero.
Quindi l'attrito in un fluido denso è tra liquido e liquido, la presenza
del muco rende molto più scorrevole il pesce nell'acqua quindi più veloce
ed agile. Inoltre il muco provvede a pulire l'acqua tutto intorno al
pesce sempre con l'obiettivo di far muovere il pesce più velocemente
e rendere più facile la respirazione attraverso la pelle.
Il muco a secondo delle varie specie può anche assumere compiti diversi:
nutritivi nei piccoli appena nati di Discus e difensivi in quelli appartenenti
alla famiglia dei Myxinidae e Petromyzontidae. Si comprende come alcune
di queste funzioni in acquario siano assolutamente inutili, però ve
ne sono alcune che in acquario sono importantissime, tra queste la funzione
di protezione dagli attacchi di agenti patogeni è forse la più essenziale
per garantire una vita sana al pesce.
I pericoli per la mucosa del pesce in una vasca sono molti, ma alcuni
con semplici accorgimenti possono essere risolti. Il primo pericolo
è proprio l'uomo: quindi è meglio cercare di toccare e spostare il meno
possibile il pesce, primo perchè rischiamo di rovinare la mucosa, secondo
perchè questo è fonte di stress per il pesce; entrambe le situazioni
possono facilitare l'azione di agenti patogeni e colpire il pesce che
risulta indebolito. Un altro pericolo per l'integrità della mucosa è
rappresentato dagli altri pesci, infatti se sono territoriali le loro
lotte per il domino nell'acquario potrebbero indebolire o distruggere
lo strato protettivo con tutte le conseguenze del caso, quindi, quando
si introduce un pesce, bisogna stare attenti alle loro capacità di potersi
adattare all'ambiente che avete preparato per loro e alla loro compatibilità
con i pesci già presenti nella vasca.
Per ultimo bisogna sempre considerare se l'allestimento della vasca
è corretto, vi sono alcune specie di pesci rossi pregiati quali i Fantail
che non sono dei grandi nuotatori e che quindi potrebbero facilmente
venire a contatto con l'arredamento della vasca; magari non riescono
a ferirsi però possono rovinare la mucosa, quindi bisogna cercare di
ridurre al minimo i possibili rischi per i nostri ospiti eliminando
tutto quello che può essere considerato uno spuntone.
E' assolutamente vietata la riproduzione,
anche parziale, del testo e delle foto presenti in questo
articolo, senza il consenso dell'autore.
|